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BLOG DI VIAGGI
LO SCIAMANO ED IL MERCATO DELLE STREGHE

Lo sciamano ed il mercato delle streghe

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Sei mai stato superstizioso/a? Io credo di sì. Lo siamo un po’ tutti al mondo. Crediamo negli oroscopi e nei tarocchi, tocchiamo ferro o legno per scaramanzia, inchiodiamo con la macchina se incrociamo un gatto nero, regaliamo un cornetto rosso o un quadrifoglio da portare nel portafoglio contro la sfortuna.

In Bolivia a La Paz vanno direttamente al mercato, ma non uno qualsiasi, è il Mercado de las Brujas, ovvero il Mercato delle Streghe, il cui “re” è lo sciamano.

Si trova nel cuore della città, dietro la chiesa di San Francesco, in quella zona abitata dagli indigeni sin dalla dominazione spagnola.

È piccolo, ma molto utilizzato dai locali.

Perché il Mercato delle Streghe è così speciale?

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E’ qui che i locali comprano le offerte per Pachamama, ovvero la Madre Terra.

La maggioranza degli Aymara è molto superstiziosa e crede nella magia, nei sacrifici alla divinità e nella cattiva sorte.

È un retaggio della cultura pre-Inka, ma la popolazione locale continua ad onorare questa tradizione ed a crederci profondamente. E’ il motivo per cui troviamo un mercato delle streghe nel centro della città ancora oggi.

Cosa potranno mai offrire alla Madre Terra?

Si fanno offerte per situazioni differenti e in periodi dell’anno specifici: se devi chiedere qualcosa a Pachamama, ad esempio una cosa nuova, come un lavoro o qualcos’altro, devi fare le offerte in agosto, considerato il mese di Pachamama.

Se vuoi invece ringraziare Madre Terra per quello che hai, devi fare delle offerte, chiamate chalia, ed il periodo propizio è la stagione del carnevale.

La prima offerta è quella del cibo, che in Aymara si dice wacta.

Le offerte consistono in un pezzo di carta bianca, cotone, dolci, bottiglie di vino e piume di lama.

Una volta comprate queste offerte, la prima cosa da fare è farle benedire dallo Yatiri.

Chi è lo YATIRI?

E’ lo sciamano ed in lingua locale significa “colui che sa”.

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Per essere uno Yatiri, si dice che devi essere stato colpito da un fulmine, devi essere morto e ritornato in vita. Dopo questa “resurrezione”, lo Yatiri ha poteri fortissimi ed è in grado di leggere la fortuna nelle foglie di coca.

La mia guida mi ha detto che non potevo andarmene da La Paz senza aver incontrato uno Yatiri ed io l’ho fatto!

Il mio Yatiri si chiama don Guillermo, è vestito di scuro ed indossa un cappello.

Me lo ha indicato una cholita, con cui ho chiacchierato. Quando le ho chiesto se conoscesse uno Yatiri, le si sono illuminati gli occhi ed un invisibile filo di sintonia ci ha connesse.

Ci siamo seduti per terra e Don Guillermo ha messo fuori il suo sacchetto di foglie di coca, su cui ha soffiato 3 volte e poi ha fatto soffiare sopra anche a me.

Ha diviso le foglie in gruppetti ed ha pronunciato parole incomprensibili. Ha rimescolato le foglie nuovamente, contato e di nuovo proferito qualcosa.

E poi si è pronunciato: “Il tuo problema è l’invidia della gente. Ci sono due donne ed un uomo che ti invidiano”.

Don Guillermo, ma lo sai che novità? Se calcolassi i “beata te” ricevuti, a quest’ora sarei cittadina onoraria di Lourdes!

Insiste che devo credergli, che è un problema serio, in quanto sono una persona buona ed umile e questa invidia mi danneggia.

Al momento mi ha inquietato, ma poi ho pensato che me ne sarei fatta una ragione! Ammetto però che mi ha messo la pulce nell’orecchio ed ancora penso a chi siano mai queste due donne invidiose.

Mi ha promesso che ci lavorerà su, va a capire come! Dopo che ho visto quali prodotti erano sui banconi contro le sfortune varie, ritengo che le due invidiose debbano iniziare a temere!

Attualmente gli Yatiri non vengono di certo colpiti dal fulmine, né sono resuscitati.

C’è la scuola per Yatiri, dove fare pratica.

Le offerte vengono preparate specialmente prima di iniziare ad edificare nuove costruzioni. Una volta che il nostro sciamano ha benedetto le offerte, vengono portate nel sito dove vogliamo costruire, aggiungiamo un foglio di carta, bagniamo con il vino, l’alcol e lo zucchero. 

Perché alcol e zucchero?

Pachamama ama l’alcol e le cose dolci, l’hai capita?

I dolci hanno la forma di ciò che speri di ottenere, ad esempio se desideri una casa, il dolce deve avere la forma di una casa.

Anche l’alcol è molto importante, lo si fa per rispetto alla Madre Terra.

Occorrono anche le piume di lama e solitamente si utilizzano quelle di un baby lama. Non viene ucciso appositamente, ma viene scelto un lama morto per cause naturali.

Il lama nella cultura Aymara è considerato un animale sacro. Oltre alle piume si può utilizzare il grasso di lama, perché rappresenta il regno animale. 

Questo tipo di sacrifici con tali offerte si usano solitamente per le piccole costruzioni.

Cosa accade per le grandi costruzioni?

Per le grandi costruzioni ci vuole qualcosa di più imponente.

A questo proposito c’è una leggenda metropolitana, che però trova anche il suo fondamento.

L’offerta per una costruzione grande ed importante è un essere umano e solitamente viene scelto un senza tetto.

La persona preposta a trovare “l’offerta giusta” è l’Aymauta, uno sciamano di livello superiore. Non va in giro per il centro a cercare la vittima sacrificale, ma vanei posti più bui e malfamati della città, ossia vicino al cimitero. Qui trova la sua vittima tra i più disperati, tra coloro di cui nessuno piangerebbe la scomparsa.

L’Aymauta invita il malcapitato ad andare con lui, gli offre da mangiare e lo fa ubriacare fino a che non riesce più a stare in piedi. Prende il corpo ancora vivo e lo butta in un fosso. scavato nel sito dove verrà edificato, ricoprendolo con il primo strato di cemento.

Quando il rito è finito, possono cominciare i lavori di costruzione.

Durante la demolizione di vecchi edifici, sono stati rinvenuti resti umani nelle fondamenta e questo ha avvalorato la leggenda.

Ad ulteriore prova di ciò, c’è un libro “Borracho estaba pero me acuerdo”, ovvero “ero ubriaco, ma mi ricordo”, scritto da un senzatetto, che è riuscito a scappare. Ha trasformato la sua disavventura in un libro.

Al giorno d’oggi non si fanno più offerte umane.

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Mentre era in costruzione il grattacielo del nuovo Palazzo del Governo, un lavoratore è deceduto cadendo dall’impalcatura. La gente ha cominciato a dire che Pachamama non aveva ricevuto un’offerta adeguata e pertanto aveva reclamato una vita.

Nel mercato si trovano anche tante piante medicinali, amuleti per la fortuna e pozioni d’amore.

Mentre nella nostra cultura occidentale l’essere single spesso è una scelta “cool” di vita, qui i locali credono che se sei single ad esempio da due anni, ci sia qualcosa di sbagliato in te. Si recano al mercato delle streghe per richiedere un rito magico, affinché possano fidanzarsi.

C’è una pozione d’amore chiamata “polvere del seguimi-seguimi”, la metti sulla mano e la soffi sul collo dell’amato, quando non se ne accorge.

È una polvere bianca, pertanto è consigliabile non portarla con sé, è facilmente identificabile con “altro”.

Sono estremamente superstiziosi ed ancora oggi non desiderano essere fotografati, poiché credono che una foto rubi loro l’anima.

Appena ho terminato con lo sciamano, sono riandata a trovare la cholita e le ho detto il responso di Don Guillermo. Lei rabbuiata mi ha detto di stare attenta e che la “gente es mala” ovunque.

Le ho fatto un sorriso di complicità, come contraddirla!

La visita a questo mercato, la chiacchierata con una cholita e l’incontro con lo sciamano sono state la parte più “inconsueta” del mio viaggio a La Paz ed hanno contribuito a rendere più vicina una cultura altrimenti ben lontana dalla mia.

Se sei come me della serie “non ci credo, però…”, allora il Mercado de Las Brujas merita una visita!

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