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valle della luna

Valle della Luna: Un viaggio extraterrestre sul pianeta Terra

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Crederesti mai possibile che sulla terra tu possa vedere un paesaggio lunare senza prendere uno shuttle?

Basta andare a meno di mezzora da San Pedro de Atacama in Cile.

Il Deserto di Atacama è famoso per essere il deserto più arido del mondo, ma anche per avere i paesaggi più simili alla Luna ed a Marte, che si possano mai riscontrare sulla terra.

Anche qui ho prenotato un tour online. Ci viene a prendere un van turistico con l’autista ed una guida di San Pedro de Atacama. I miei compagni di viaggio provengono da più parti del mondo: sono orientali, europei, americani ed argentini.

E’ la prima volta per tutti in quel luogo inospitale.

VALLE DE LA LUNA

Valle della Luna

La Valle de La Luna è una depressione della Cordigliera de La Sal nella pianura di Atacama.

In questa zona passa la placca continentale, che con la sua pressioneha sollevato quattro Cordigliere: la Cordigliera della costa, che ha 110 milioni di anni; la Cordigliera de Domeyko, che ha 90 milioni di anni;  la Cordigliera de La Sal con 23 milioni di anni e la Cordigliera delle Ande con 75 milioni di anni.

I minerali che predominano sono sale, calcio e solfato di calcio. Il sale che si vede brillare è una pietra che si produce con l’evaporazione dell’acqua, che genera questi cristalli di sale.

Perché si chiama Valle della Luna?

Il nome si deve all’areacentrale della Valle della luna, la cui forma è simile ad un cratere lunare.

Fu Gustave Le Paige a mettere questo nome.

Le Paige fu un sacerdote cattolico, di origine belga, ed uno studioso di archeologia, di astronomia e di investigazioni scientifiche. Trascorse molti anni a San Pedro de Atacama.

Prima dell’arrivo a San Pedro, aveva osservato gli astri e la luna più volte con il telescopio. Quando lo mandarono qui e vide questo luogo, disse che era molto simile ad un cratere della luna e lo chiamo così.

Cosa osserviamo nella Valle della Luna?

Anzitutto troviamo la formazione detta dell’Anfiteatro o Colosseo, sotto la pressione generata dalla Cordigliera, questa formazione va emergendo e cambiando la sua forma.

I differenti strati di colore sono dovuti al solfato di calcio o gesso ed al sale.

Sotto lo strato bianco di sale c’è una pietra molto fragile, l’evaporita,che è come un piccolo cristallo.

Vi sono poi le formazioni rocciose, dette “Tre Marie”, sul cui nome si hanno due teorie:

La prima teoria deriva da Gustave Le Paige, che facendo delle osservazioni astronomiche in un determinato periodo dell’anno, notòla Cintura di Orione, della medesima costellazione. Fu così che osservò che le tre stelle che permettono d’inverno di individuare la costellazione di Orione, erano perfettamente allineate con questa roccia.

La seconda teoria deriva dei minatori di sale, che presero le tre Marie come loro protettrici, per la forma simile a quella di donne.

Originariamente, la forma femminile di queste 3 rocce era molto più visibile. Attualmente si è andata sempre più deteriorando, a causa sia dell’erosione del vento che dell’incuria umana. Un turista per farsi una foto si è arrampicato ed ha staccato un pezzo.

Più in là c’è un muro che era un’antica miniera di sale, in cui si è estratto il sale fino all’anno 1967 circa, in quanto nel  1965 l’Organizzazione Mondiale della Sanità decise che il sale per uso alimentare dovesse contenere iodio e questo sale non ne ha neanche il 15%.

Valle della Luna

Percorriamo una camminata di mezzora sulla sabbia per raggiungere il MIRADOR, la parte più alta, per avere una panoramica d’insieme della Valle.

Non nascondo che è piuttosto dura la salita ed il caldo si fa sentire. In questa zona desertica c’è una fortissima escursione termica, siamo in inverno e qui si passano i 30 gradi di pomeriggio.

Una volta arrivati al Mirador, possiamo notare che abbiamo una sabbia più scura, che è tipica dell’eruzione vulcanica, ed una sabbia più dorata rossiccia, che tipica dell’erosione della Cordigliera. Il vento fa sì che la sabbia si depositi e formi dune di sabbia.

Fino a qualche tempo fà, i turisti erano soliti salire sulla punta della Duna maggiore e scendere rotolandosi, ma cosìfacendo, la duna stava perdendo la sua altezza e forma.

A seguito di ciò, è attualmente vietato camminare sopra la Duna maggiore

Da questo Mirador possiamo avere una veduta di quello che sembra un cratere, ma che realtà non lo è:

Da un lato abbiamo la duna maggiore, l’Anfiteatro o Colosseo e dietro la cordigliera dei Domeyko con il punto più alto a 4278 m di altezza, che però non è vulcanico.

Dall’altro lato ci sono le Ande, la cordigliera montagnosa vulcanica, lunga 7800 km. La Cordigliera delle Ande nasce a Bucaramanga in Colombia e termina in Argentina, attraversando la Colombia, Perù, Bolivia, Cile e Argentina.

La cordigliera delle Ande ha 250 vulcani, di cui tre sono in Cile, intorno a San Pedro e sono ancora attivi, nel 2006 ha eruttato il Vulcano Lascar, vicino San Pedro de Atacama.

Rifacciamo un’altra mezzora di camminata indietro, questa volta è in discesa e risulta più facile. Il tempo scorre velocemente chiacchierando con una coppia italiana  in luna di miele. Hanno programmato da un anno questo viaggio sulle Ande. Ci confrontiamo sulle tappe e sono le medesime. Sono sorpresa di sentire che una coppia abbia deciso di intraprendere questo viaggio come luna di miele, è una scelta non molto usuale.

E’ un viaggio duro, ricco di difficoltà, ma incredibilmente bello, uno di quelli che ti rimangono nel cuore.

CONSIGLI ED INFORMAZIONIDI VIAGGIO:

COME ARRIVARE:  Aeroporto di ElLoa a Calama. E’ un piccolo aeroporto, che serve le città principali del Cile. Dista  85 km da San Pedro de Atacama, che è raggiungibile dall’aeroporto con dei bus locali al costo di 12$. E’ possibile prenotare la corsa online o sul posto. In aeroporto ci sono i rappresentanti di compagnie, addette al trasferimento dall’aeroporto a San Pedro de Atacama.

MONETA UFFICIALE: Peso Cileno.

TEMPERATURA: forte escursione termica. Inverni rigidi ed estati molto calde.

VACCINAZIONI: non richieste per questa zona del Cile. E’ consigliabile farsi la vaccinazione contro il tetano, la febbre tifoidea e per l’epatite A e B.

Informarsi sempre presso il sito del Ministero della Sanità qualora ci fossero vaccinazioni obbligatorie.

ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: che copra spese mediche, trasporti e necessità impellenti.

DOVE ALLOGGIARE:

San Pedro de Atacama. La vita si svolge lungo calle Caracoles, la via principale. Sui siti di ricerche hotel, consiglio di usare la geolocalizzazione e trovare un hotel vicino questa via. Esistono sistemazioni realmente lontane e fuori da tutto, per cui diventerà difficoltoso anche uscire per mangiare. Le strade non hanno asfalto e marciapiedi.

COME MUOVERSI:

San Pedro de Atacama è un punto di partenza per le varie escursioni, per cui ci sono soluzioni differenti per visitare il deserto:

  • prenotare un tour online: ce ne sono tanti ed a prezzi diversi. Il costo varia a seconda che il tour sia privato o condiviso. Io ho preso quello condiviso e mi sono trovata benissimo. Il numero di persone è comunque limitato. Il costo approssimativo di un Tour condiviso è: 47 Euro per il Tour del Geyser del Tati; 30 Euro per la Valle de La Luna, Valle di  Marte e Mirador de Kari;  15 Euro per il Tour astronomico.
  • Prenotare un tour in loco presso le agenzie: molti lo hanno fatto ed hanno pagato meno di quel che ho pagato io. Io ho solo preferito non rischiare e non perdere il mio tempo nella ricerca. Comunque, si può fare benissimo.
  • Noleggiare una bici. Soluzione economica e per chi ha una ottima forma fisica. Le strade sono inesistenti e ci sono percorsi sabbiosi. La zona da visitare in questo caso diventa più limitata ai dintorni di san Pedro.

DOVE MANGIARE:

a San Pedro de Atacama Calle Caracoles è piena di ristoranti. Personalmente consiglio il Ristorante Adobe, con cena ed intrattenimento musicale andino. Per il dopo cena, è ricco di locali in cui bere birra, piscosour e qualsiasi tipo di alcolico o analcolico si voglia.

ABBIGLIAMENTO ED ACCESSORI

  • scarpe da trekking o che almeno siano molto comode. Questo è il primo consiglio.
  • Occhiali da sole
  • Protezione solare 50+. Nel deserto del Sale il sole riflette e ustiona, in inverno ed estate.
  • Abbigliamento caldo e fresco:l’escursione termica è presente tutto l’anno. Vestirsi a strati. Soprattutto abbigliamento molto comodo, pratico, che tenga caldo d’inverno e che non faccia sudare d’estate. Nell’inverno australe le temperature notturne calano sotto lo zero, per cui occorre un abbigliamento da montagna, mentre di giorno stanno sui 30 gradi.
  • Non dimenticare di portare guanti, cappello di lana e cappello leggero.

COSA PORTARE:

  • Medicine: per il mal di montagna, come Diamox, aspirina, antidolorifico, antibiotico, per problemi intestinali come vomito, diarrea, costipazione e mal di stomaco, pomata antibiotica, per irritazioni e punture di insetti, cerotti, salviettine medicali e qualsiasi altra medicina si ritenga necessaria.
  • Zaino: uno capiente da utilizzare al posto del trolley. Un viaggio sulle Ande prevede spostamenti su Jeep, Van, autobus e risulta più gestibile ogni spostamento.
  • Zainetto:per le escursione diurne, in cui portarsi dietro l’essenziale.
  • Borraccia d’acqua: ho notato che avevamo quasi tutti quella di Decathlon da 0,80 l. Io ne avevo due. Sono essenziali.
  • Antizanzare con protezione alta
  • Torcia: può essere sempre utile.
  • Tovaglietta da bagno: per le piscine termiche, qualora si volesse fare il bagno nelle acque calde
  • Portare sempre contanti con sé. Mi riferisco alle mance ed alle piccole spese locali. I ristoranti o le agenzie accettano le carte di credito.
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