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BLOG DI VIAGGI

Himeji: il castello dei samurai

Se come me hai visto L’ultimo Samurai di Edward Zwick, ti sarai chiesto in quale meraviglioso castello del Sol Levante sia stato girato.

La località si chiama Himeji, si trova nel Kansai, ad un’ora di distanza con il treno da Kyoto, ed ha un castello che viene universalmente riconosciuto come il più bello di tutto il Giappone.

E’ sopravvissuto ad ogni calamità, a guerre e terremoti devastanti. Sta lì, intatto, il tempo si è fermato al Medioevo, alle feritoie da cui versavano olio bollente contro i nemici ed ai fossati.

Lo raggiungo a piedi dalla stazione ferroviaria di Himeji, è di un bianco splendente, abbagliante e se la giornata è di sole e di azzurro, si erge realmente come un Airone Bianco, ovvero Shirasagi-jo,  come il nome evocativo con cui viene chiamato in Giappone.

Quando vieni qui durante l’hanami, ti devi preparare ad una fila mostruosa, ma a me nessuno lo ha detto.

Quasi 3 ore in coda dietro i giapponesi, ma non è come essere in fila in Italia.

Da noi dopo qualche minuto, c’è sempre chi attacca la conversazione con la classica frase “le stagioni non sono più le stesse”, attualmente una verità inconfutabile,  per poi passare al nostro discorso principe, il cibo. Qualcuno se ne esce sempre con un’infallibile  ricetta della nonna, l’unica ed inimitabile Masterchef! Ed il tempo è passato!

In Giappone no! Sei solo con te stesso e con qualche vagonata di persone in fila, non parli la loro lingua e non conosci la loro cultura.  Se la Rettore fosse stata qui con me, avrebbe cantato “dammi una katana che mi taglio le vene”.

Ok! Restiamo calmi, siamo nel castello dei Samurai!

Fu infatti nel 1333 che Akamatsu Norimura, un Samurai appartenente al clan degli Akamatsu, costruì un forte sulla collina di Himeyana. Un decennio più tardi fu smantellato e costruito un castello, che divenne due secoli dopo l’attuale castello di Himeji.

Chi era il Samurai?

La parola samurai significa servire. Il Samurai faceva parte di una élite militare. Nel film L’ultimo Samurai, Tom Cruise dice: “Che cosa vuol dire essere Samurai? Significa dedicarsi anima e corpo ad una serie di principi morali“.

Il Samurai seguiva il Bushido, ossia un codice d’onore, che indicava la via del guerriero.

Acquisiva una solida disciplina ed un fortissimo autocontrollo grazie alla meditazione zen. Era abilissimo con la Katana, la spada lunga, che simboleggiava la forza divina, e con la wakizashi, la spada corta, con cui poneva fine alla sua vita.

Ritorno al mio racconto, dopo la lunga attesa, attraverso una serie di piccole stradine, entro nel corpo principale del castello, Tenshu, costituito da 5 piani.

E’  tutto in legno, ma qui viene la sorpresa: è completamente vuoto. Non ci posso credere, nel paese dell’alabarda spaziale, del raggio rotante, nulla, vuoto; non chiedo di lanciami i componenti come Jeeg Robot, ma fammi  almeno vedere una katana. Niente! E’ lasciato tutto all’immaginazione.

Mi sarei voluta soffermare nei piani, ma anche la salita è controllata nel flusso, c’è troppa gente. Pazienza! Sono comunque venuta a vederlo e non me lo sarei voluto perdere per niente al mondo!

Una volta scesi dal tenshu ci sono i bellissimi giardini ed il Koko-en, ossia le case in stile Edo dei Samurai del castello.

Himeji è la gita di un giorno che non può mancare nel tuo viaggio in Giappone. E’ una delle reali testimonianze di un glorioso tempo che fu e di personaggi leggendari che hanno reso il Giappone un mito nel mondo.

Buon viaggio ad Himeji!

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