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Hai mai provato il Trifle? No? Immagina di affondare il tuo cucchiaino in uno strato di panna morbida, che lentamente abbraccia la crema inglese, per poi affondare in un letto soffice di savoiardi o pan di Spagna alla frutta profumata di sherry o del tuo liquore preferito. E’ un’esplosione di gusto, che si scioglie in bocca.

Il Trifle: la ricetta di una goduria della tradizione inglese

La disputa tra chi lo vuole solo con la gelatina (jelly) e chi la vuole senza gelatina, ma con marmellata è sempre aperta, ma non voglio prendere una parte o l’altra, mi limito a riprodurne una versione, quella che gradisco maggiormente a gusto personale. Esistono entrambe le versioni, la più antica non aveva la gelatina, poiché la prima volta di cui si parla di gelatina è nel 1751 nel “The Art of Cookery”, il libro di cucina di Hannah Glasse, in cui però la gelatine nel trifle risultava più una piccola decorazione.
Il suo nome, trifle, significa “qualcosa di non importante”, perché nato come un dolce facile, pochi ingredienti e buoni, ma è decisamente un dessert godurioso, senza troppe pretese e complicazioni e di grande effetto. E’ il dolce inglese della domenica, della festa, un must a Natale, insieme al Christmas Pudding, è nelle feste di compleanno, ma anche di tutti i momenti in cui senti il bisogno di coccolarti con un dolce al cucchiaio, che soddisfi il palato.

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E’ l’antenato della Zuppa Inglese, sapientemente preparata dalle nostre mamme la domenica e c’è un perché da noi si chiami Zuppa Inglese, deriva proprio da questo dolce inglese. Il Trifle, però, non prevede l’alchermes a dare il colore rosso, la crema è all’inglese, senza farina nella preparazione, ed è sormontata dalla panna.
Già alla fine del ‘500, sotto il regno della Regina Elisabetta I appare questo nome trifle, associato ad un dolce soffice con panna, acqua di rose, zenzero e zucchero.
A partire dal XVIII secolo abbiamo la versione più simile a quella attuale, in cui dei dolci di mandorla vengono ricoperti di crema e panna.
Il Trifle: la ricetta di una goduria della tradizione inglese
Pare che durante il Regno della Regina Vittoria, il Trifle fosse un modo per riutilizzare il pan di spagna avanzante, o meglio la Victoria sponge cake. Pensano bene di bagnare il pan di spagna con del vino liquoroso e ricoprirlo con crema e panna.
La sua popolarità ed importanza cresce nel Regno, il popolo della Regina Vittoria ne va pazzo e non è più il riutilizzo di avanzi di dolci, ma viene fatta appositamente, tanto da essere servita in occasioni reali ed esiste un Trifle per il Giubileo di Diamante della Regina.
E’ ancora uno dei dolci preferiti da Casa Reale ed anche per il Giubileo di Diamante della grande Regina Elisabetta è stato creato uno specifico Trifle.
Il Trifle è amato da tutti, sembra che anche nei Gentlemen’s Club l’alta società ami deliziarsi di questa prelibatezza e per le famiglie è il dolce della chiusura in bellezza del pranzo domenicale o nelle feste, ma di sicuro non c’è inglese che non sia cresciuto mangiando almeno una volta un Trifle fatto in casa.
Io mi sono deliziata a decorarla con lamponi, pistacchi di Bronte e scaglie di mandorle.

Il Trifle: la ricetta di una goduria della tradizione inglese

Buona Trifle!

RICETTA DEL TRIFLE AI LAMPONI

INGREDIENTI:
  • 400 ml acqua
  • 260 gr zucchero
  • Scorza di limone
  • Savoiardi – io ho usato i savoiardi sardi, che sono circa il doppio dei normali, 6 savoiardi per un totale di 120 gr
  • 300 gr lamponi (è possibile sostituire con il pacco di frutti di bosco surgelati)
  • 6 tuorli d’uovo
  • 1 litro di panna fresca da montare
  • 2 cucchiani di maizena
  • 3 o 4 cucchiai di sherry oppure liquore a scelta – io ho utilizzato l’Amaretto di Saronno
  • Frutta a piacere per guarnire (facoltativo e sostituibile con altri ingredienti di gradimento)
  • 1 contenitore di vetro (possibilmente per trifle)
PROCEDIMENTO:
PREPARAZIONE DEI LAMPONI:
Fare uno sciroppo con 400ml di acqua e 210gr di zucchero: metterli in un pentolino sul fuoco e portarli ad ebollizione, lasciandoli cuocere per circa 4 o 5 minuti a fuoco moderato. Non deve caramellizzare!
Spegnere e togliere dal fuoco il pentolino.
Aggiungere allo sciroppo la buccia di limone, precedentemente tagliata, e lasciare in infusione per mezzora.
Trascorsa mezzora, mettere da parte la scorza e versare il liquido in un contenitore.
Procedere con la preparazione dei lamponi: mettere i 300 gr di lamponI in un tegamino e versare circa 200 ml dello sciroppo preparato. Accendere il fuoco e portare ad ebollizione, abbassare e far cuocere leggermente per farlo rapprendere un po’.
Una volta rappreso, spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.
PREPARAZIONE DELLA COPPA TRIFLE:
Immergere i savoiardi (o pan dei Spagna) nei lamponi appena preparati e sistemarli nel fondo del contenitore di vetro per creare la base.
Fare uno strato uniforme e consistente. E’ tutta una questione di strato, in pratica ti fermi quando hai raggiunto lo strato che desideri. Io ho utilizzato i savoiardi sardi, che sono più grandi e corposi di quelli comuni, ne ho messi 6.
Se ritieni che lo strato sia sufficiente e sia avanzato lo sciroppo di lamponi, versarlo sopra lo strato di savoiardi a copertura.
Bagnare lo strato di savoiardi con lo sherry o qualsiasi alcolico sia di gradimento, io ho usato l’Amaretto di Saronno.
Aggiungere ancora lo sciroppo di zucchero e buccia di limone, se necessario. Usare le mani per appiattire lo strato, ma anche per controllare che sia giusta la consistenza della bagna.
PREPARAZIONE DELLA CREMA INGLESE:
Mettere sul fuoco 600 ml di panna fresca liquida in un tegame con la scorza di limone e portarla ad ebollizione.
Spegnere e lasciare raffreddare per 20 minuti.
In un contenitore sbattere 6 tuorli con 50 grammi di zucchero e due cucchiaini di maizena.
Filtrare e versare sulle uova sbattute la panna lasciata a riposo, amalgamando bene.
Versare il composto in un tegame e metterlo sul fuoco moderato. Girare continuamente per farlo rapprendere un pò, ma ricordare che la crema inglese rimane sempre più liquida, non si solidifica.
Spegnere e versare la crema sui savoiardi imbevuti.
Lasciare assestare il tutto, affinché abbia una certa consistenza.
PREPARAZIONE DELLA PANNA
Montare la panna a neve morbida, non troppo densa.
Stenderla sullo strato di crema.
GUARNIZIONE
Guarnire a piacere, con frutta fresca, secca o con cioccolata, a proprio piacimento.
Conservare in frigo.

 

Grazie per avermi seguito ed alla prossima ricetta 
Maria Pia Maghernino