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Capri è una magia infinita sospesa tra l’azzurro del cielo e quello del mare. Poteva essere diversamente in un’isola in cui la storia profuma di leggende, di luoghi mitici e di personaggi mitologici?

A Capri risiedevano le Sirene di Ulisse, il gigante Polifemo scagliò i suoi massi creando i Faraglioni, l’Imperatore Tiberio fece costruire le sue ville in numero di 12 proprio come i 12 segni zodiacali.

Capri è sinonimo di lusso e classe, moda e tendenza, ma anche di infinita gentilezza e simpatia dei suoi isolani, di iconici Faraglioni, di paesaggi mozzafiato e prelibatezze culinarie, che la rendono una meta imperdibile.

Lasciati ammaliare dalla perla del Mediterraneo e vai alla scoperta di uno degli angoli più belli del mondo ed è tutto italiano.

Ovunque io abbia viaggiato o vissuto, conoscevano Capri.  L’avevano vista e ne erano rimasti incantati oppure sognavano di quel luogo meta del jet-set internazionale, del gotha mondiale dell’aristocrazia e della finanza, dei divi nazionali ed hollywoodiani e dei cantanti più famosi.

Dove incontrarli? Ovviamente nella Piazzetta, mentre sorseggi il tuo aperitivo; oppure al Quisisana, uno degli hotel più rinomati del mondo; in uno dei numerosi ristoranti di moda dell’isola, che ogni anno mostrano nuove foto di celebrità; dulcis in fundo, osserva gli yacht ancorati verso i Faraglioni e sogna.

Che siano meteore o stelle del firmamento mondiale, tutti, ma proprio tutti, hanno calcato il suolo di Capri.

Qualsiasi sia la tua scelta, un turismo giornaliero o sostare per qualche giorno, vediamo insieme i luoghi imperdibili di quest’isola.

MARINA GRANDE

Capri dista 45 minuti di navigazione da Napoli e l’unico approdo sull’isola è il Porto di Marina Grande.

Era già il porto ai tempi di Augusto, fatto fortificare in seguito da Tiberio, che decise di eleggere Capri a suo buon ritiro.

Se il buongiorno lo si vede dal mattino, giungendo a Marina Grande, non potresti avere un inizio migliore. E’ un borgo fatto di case colorate, spiaggette di sassi con acqua cristallina, ristorantini sul mare, una pittoresca funicolare e dei taxi con tettoia di stoffa, che sanno di film anni ’60.

Qui troverai le offerte di tour dell’isola in barca, da scegliere se fare in grandi gruppi o privatamente. Da Marina Grande partono le barche per visitare la Grotta Azzurra.

Troverai le informazioni su come muoverti sull’isola, con le biglietterie della Funicolare e degli autobus urbani. Questi ultimi sono un’esperienza da non perdere: al prezzo di 2 euro e costipato in un abitacolo, che in post Covid prevede 22 persone, andrai in giro per tutta l’isola, ovunque tu voglia andare, con una frequenza piuttosto alta. Le strade sono molto strette e l’incrocio millimetrico tra due autobus in direzione opposta è da manuale, mentre tu sei già nel panico al pensiero di ritrovarti magicamente sull’autobus opposto, per loro non è un problema, è routine quotidiana e passano senza alcun problema.

C’è la Chiesa di San Costanzo, in cui sono custodite le spoglie del Santo Patrono di Capri.

Premetto che non l’ho percorsa, ma qui c’è la scala Fenicia, 921 gradini che risalgono ai greci ed arrivano ad Anacapri. Avrò scalato anche le Ande, percorso la Grande Muraglia, l’Himalaya, ma a Capri ho detto proprio no e mi sono fatta trasportare.

Marina Grande con le sue barche ormeggiate e le case colorate è da cartolina, da scattare quelle foto indimenticabili della serie “io c’ero!”.

CAPRI

Il borgo di Capri è un gioiello adagiato tra due monti e sospeso tra il Golfo di Napoli ed il Mar Tirreno. Per comprendere la sua importanza, basterebbe accennare che qui abbiamo la Piazzetta, il Quisisana, i Giardini d’Augusto con vista Faraglioni, la Certosa di S. Giacomo e la via dello shopping di lusso.

Da Marina Grande puoi prendere l’efficientissima funicolare, che fu costruita nel 1905 per ovviare alla salita nella parte alta dell’isola a dorso di un mulo. In soli 5 minuti e con un costo esiguo ti porta nella mitica Piazzetta.

Puoi affittare uno scooter per qualche ora o tutto il giorno e scorrazzare dove ti pare, tranne nei centri storici.

L’altra soluzione è quella che personalmente ho scelto, ovvero utilizzare uno dei loro caratteristici taxi, a bordo del quale godrai di un panorama mozzafiato e di buoni 10 minuti di divismo puro come un Vip.

Ovviamente, per tutti gli instagrammer e mi ci metto nella schiera, foto e video senza sosta.

Il borgo di Capri è quasi tutto pedonale, per cui occorre prepararsi a camminare, neanche i taxi ti lasciano in Piazzetta o davanti all’hotel, se è centralissimo. Quindi, scarpe comode, ma fashion e vai per le sue vie.

Non sai che scarpe usare? A Capri hai la soluzione: comprare i sandali capresi, sono un must! In via delle Botteghe trovi gli storici artigiani delle calzature, che da generazioni cuciono a mano scarpe pregiatissime, indossate da regine, Grace Kelly, Jackie Kennedy, solo per citare dei nomi inarrivabili, ed a loro si sono unite moltissime altre celebrità.

I sandali li trovi come li desideri: con la zeppa, alla schiava, gioiello, stile gladiatore. Meravigliosi e comodissimi!

LA PIAZZETTA

Giunti nella parte alta, ci ritroviamo proprio nel cuore della vita di Capri, Piazza Umberto I, meglio conosciuta nel mondo come la Piazzetta.

Vuoi o non vuoi ci passerai davanti, che tu voglia prendere un aperitivo al tramonto o solo un caffè oppure attraversarla per andare ai Giardini di Augusto per godere del più famoso panorama di Capri sui Faraglioni, al mitico Quisisana o in uno dei suoi fantastici ristoranti.

Dal 1938, anno in cui un giovane caprese decise di porvi tavolini e sedie, la Piazzetta è il salotto di Capri. E’ un po’ come sedersi a Piazza San Marco a Venezia, un’istituzione a cui nessun turista può esimersi e se un caffè ti costa quanto una pizza nel mio paese in Puglia e che sia! Sei in una delle isole più esclusive del pianeta!

E’ al Piccolo Bar che potresti imbatterti nelle celebrità che frequentano l’isola, potresti incontrare dal vivo Leonardo Di Caprio o vedere la donna con il Lato B più assicurato del mondo…non è la “nostrana” Belen, ma la mitica Jennifer Lopez.

Tocca a te scegliere la colazione o l’aperitivo, io direi entrambi, ma fa presto ad andare, i suoi tavoli si riempiono velocemente!

Tramite una scalinata si sale alla CHIESA DI SANTO STEFANO, una volta era la Cattedrale del paese, di stile barocco, al cui interno conserva una pavimentazione romana proveniente dalla famosa villa di Tiberio, Villa Jovis.

Dalla Piazza ci incamminiamo per Via Vittorio Emanuele e prima di giungere alla prima tappa, occorre fermarsi da Buonocore per gustare una sfogliatella o una fetta di torta caprese, divina! A tutte le ore del giorno e della notte sino a chiusura, c’è la fila per gustare il suo gelato.

GRAND HOTEL QUISISANA

Dal 1861 è l’iconico albergo di Capri, il cui nome è legato alla sua prima destinazione d’uso, ovvero una clinica di cura, fondata da un medico inglese, George Sydney Clark, che nella metà dell’’800 si stabilì sull’isola ritenendo che avesse il clima ideale per guarire dalle malattie.

Il Quisisana è sinonimo di ospitalità nel mondo. Situato in una location unica, a pochi passi dalla piazzetta, le sue camere hanno una visuale che si estende dalla Certosa di San Giacomo ai Giardini di Augusto, godono di una vista panoramica sui Faraglioni e su via Camerelle. Un aperitivo al Quisibar sulla terrazza al tramonto non è solo un lusso, è una coccola per te stesso.

VIA CAMERELLE

È il paradiso del lusso, il firmamento dei brand più famosi del mondo. C’è tutto, immagina di vedere le vetrine lussuosissime di Via Montenapoleone, della Fifth Avenue di New York o di Ginza a Tokyo concentrate in una via, che è una poesia sotto il blu del cielo di Capri e del verde della sua vegetazione, tra fiori ed uccelli.

Non resta che rifarsi gli occhi e, potendo, “armare” la carta di credito e fare shopping.

CERTOSA DI SAN GIACOMO

La Certosa di San Giacomo venne eretta nel 1371 dal conte Iacopo Arcucci. Lo stile trecentesco è ancora visibile nel piccolo chiostro, con archi a tutto sesto con colonne romane, ed ancora nelle volte a crociera della chiesa e nel rosone della facciata. Nel corso dei secoli, a seguito delle invasioni, subì dei rimaneggiamenti ed i certosini vi rimasero sino agli inizi del 1800, quando furono sciolte le congregazioni religiose.

All’interno si possono ammirare le opere di Karl Wilhelm Diefenbach, un pittore tedesco e personaggio fuori dal comune, che decise di abbandonare ogni lusso ed indossare i sandali ed una tunica bianca per predicare la pace e la fratellanza. Giunse qui a Capri al termine di un lungo pellegrinaggio e decise di stabilirsi qui fino alla morte. Già me lo sono figurato questo pittore visionario aggirarsi per Capri con la sua tunica ad adorare il sole!

Auguro a chiunque di avere la mia fortuna, quella di essere giunta lì in una solitudine interrotta solo dal canto degli uccelli e dal coro a cappella di preti tedeschi, che intonavano canti gregoriani. Un momento magico in cui il suono della loro voce mi è entrato dentro come un lungo brivido. Preti giovani, belli, biondi e con occhi azzurri tanto da sembrare una fiction di Netflix o di Sky più che un ritrovo spirituale, il più grande, con quella tonaca nera, somigliava a Padre Ralph del famoso “Uccelli di Rovo”…per chi non avesse mai visto la mitica serie tv o letto il libro, l’affascinante Padre Ralph non ha fatto sognare solo Maggie, la protagonista, ma anche milioni di donne.

VIA KRUPP E CARTHUSIA – I PROFUMI DI CAPRI

Per raggiungere i giardini di Augusto, si percorre via Krupp, il cui nome è legato ad Alfred Krupp, considerato un benefattore di Capri, il quale fece costruire una strada che dovesse collegare la Certosa alla Marina Piccola e che fu inaugurata nel 1902.

È una strada pedonale, stretta e pittoresca, perfettamente inserita nel contesto ambientale. È una passeggiata tra fiori, vegetazione lussureggiante ed un chiosco di limonata fresca, imperdibile.

Capri è anche sinonimo di essenze inebrianti e raffinate e proprio lungo la Via Krupp incontriamo il negozio dei celebri profumi Capresi Carthusia, conosciuti come “i profumi di Capri”. Una leggenda narra che nel 1380 il priore della Certosa di San Giacomo, appresa la notizia dell’arrivo della regina Giovanna d’Angiò, raccolse i fiori più belli dell’isola e li mise in un’acqua che dopo 3 giorni aveva assunto una profumazione speciale. Non comprendendo cosa fosse a dare quell’odore, si rivolse al frate alchimista, che individuò la fragranza nel garofano selvatico caprese e quell’acqua divenne il celebre “profumo di Capri”. Nel 1948 il Priore della Certosa ritrovò le vecchie formule dei profumi e le diede ad un chimico piemontese, il quale mise su il più piccolo laboratorio del mondo, che chiamò Carthusia, ovvero Certosa.

GIARDINI DI AUGUSTO

I giardini di Augusto non sono solo una splendida villa comunale con il verde perfettamente curato, ma offrono un panorama spettacolare sui Faraglioni e la baia sottostante. Sulla balconata panoramica è posta una meridiana, a ricordare la grandezza e l’importanza di Capri ai tempi dei romani.  La meridiana ha lo gnomone a forma di obelisco ed è l’omaggio dei capresi al sole, come recita l’iscrizione “Insula Soli Donum Dedit”.

E’ quasi superfluo dire che dai Giardini di Augusto vengono scattate tra le foto più belle e celebri di Capri.

I FARAGLIONI

I Faraglioni sono gli iconici picchi rocciosi, simbolo di Capri.

La leggenda narrata da Omero vuole che fossero delle rocce lanciate da Polifemo contro Ulisse, mentre quella  raccontata da Virgilio vedeva lì le Sirene ammaliare i navigatori con il loro canto.

Il termine Faraglione deriva da Faro, poiché sulla sommità delle rocce venivano accesi dei fuochi che per segnalare la presenza di ostacoli.

I Faraglioni hanno anche dei nomi: il più alto è Saetta, 109 metri, poi c’è Stella con un arco naturale, davanti al quale, secondo la tradizione, se baci la tua amata, la amerai per sempre. Abracadabra, appare l’anello di diamanti ed occhi a cuoricino! Infine, abbiamo quello più esterno, Scopolo, su cui pare che viva una lucertola blu. Voglio fidarmi, poiché non credo ci salirò per verificarne l’esistenza.

VILLA JOVIS

Villa Jovis, ovvero la Villa di Giove, è la più imponente, meglio conservata e dalla posizione più strategica delle 12 ville che l’Imperatore Tiberio fece costruire a Capri, ma poi decise di stabilirsi definitivamente in questa.

Capri fu per Tiberio il luogo dove ritirarsi nell’ozio, lontano dal caos della capitale. Dove farlo meglio se non in 7000 metri quadri sul Monte Tiberio, da cui dominava l’isola ed il Golfo di Napoli?

Si circondò di letterati, uomini di lettere, ma anche del suo astrologo di fiducia, il greco Trasullo. Tiberio era un appassionato di astrologia, tanto che sull’isola fece costruire 12 ville tanti quanti sono i segni zodiacali.

Racconta Tacito che qui Tiberio si sia lasciato andare ai vizi carnali ed ai peccati di gola. Dal Monte Tiberio era solito buttar giù gli schiavi o le donne che non voleva più!

La Villa è considerata un capolavoro di architettura ed ingegneria romana. Data la scarsità d’acqua, poiché posta su di un monte, i romani disposero nelle fondamenta della Villa delle gigantesche cisterne, che secoli hanno approvvigionato la Villa ed il paese di acqua fresca.

Villa Jovis è uno straordinario esempio di domus romana con le terme, con gli alloggi servili ad ovest, quelli dell’imperatore a nord e la sala del trono ad est.

Da non perdere!

ANACAPRI

Anacapri è l’altro comune più importante dell’isola e dista un quarto d’ora dal comune di Capri. Il suo centro è piccolo e facilmente visitabile, la consiglio vivamente specialmente per la celebre Villa San Michele.

Da Capri si può giungere con un taxi o con il bus pubblico, che ha una frequenza di 10 minuti, e fermarsi a Piazza Vittoria, dove c’è il monumento alla Vittoria. Mi ha raccontato un anacaprese che nel medioevo dove ora c’è questa piazza, un tempo c’era la porta d’ingresso alla città e si diceva che si andasse “in cima alla montagna”, poiché si trova alle pendici del monte Solaro. La cima del monte Solaro è raggiungibile utilizzando la funivia, che si prende proprio in questa piazza.

VILLA SAN MICHELE

Costeggiando il celebre hotel Capri Palace, si giunge ad una delle Ville più belle di tutta Capri, Villa San Michele. Leggi qui per saperne di più:

https://www.mappimondo.it/italia/villa-san-michele-alla-scoperta-della-villa-panoramica-piu-bella-di-capri/

Da Piazza Vittoria, percorrendo via Giuseppe Orlandi, una strada pedonale e turistica, non solo troverai negozi di souvenir, abbigliamento, scarpe ed artigianato locale, ma potrai ammirare:

CASA ROSSA

Venne costruita alla fine dell’800 da un colonnello di New Orleans a ridosso di una torre difensiva aragonese e tinteggiata di rosso pompeiano in uno stile differente dalle altre case. Al suo interno si possono ammirare le 4 statue romane ritrovate nella Grotta Azzurra.

CHIESA DI SAN MICHELE

Questa è una vera e propria chicca, da non perdere assolutamente. E’ una chiesa di stile settecentesco napoletano a forma ottagonale, con pregevoli dipinti e con un altare in marmo con pietre preziose.

Ciò che lascia sbalorditi lo si può ammirare salendo una scala a chiocciola, che permette una panoramica d’insieme dello straordinario pavimento maiolicato, raffigurante scene del Paradiso Terrestre e della cacciata di Adamo ed Eva.

GROTTA AZZURRA

A 10 minuti di barca da Marina Grande si incontra la Grotta Azzurra, probabilmente l’attrazione più fotografata di Capri.

Il colore azzurro è dato dal riflesso della luce del sole, che passa attraverso una finestra sottomarina.

Era il ninfeo marino di Tiberio, ovvero un edificio sacro in cui si portavano offerte per la pace e la prosperità. Era collegato a Gradola, una delle ville di Tiberio tramite un passaggio, che non esiste più. A testimonianza di ciò, sono state ritrovate delle statue che rappresentavano figure marine, come il dio Nettuno e Tritone.

Per tutti gli amanti dell’horror, la leggenda vuole che la grotta sia stata infestata da spiriti maligni, che nei secoli hanno tenuto lontano qualsiasi essere si fosse avvicinato.

FARO DI PUNTA CARENA

Ad un quarto d’ora da Anacapri c’è il tempio dei romantici: il Faro di Punta Carena, chiamato così per la sua forma come la carena di una nave. Fa parte del comune di Anacapri ed è il secondo faro più importante d’Italia.

Ha un’altezza di 100 metri ed un raggio di luce di 25 metri, è possibile vederlo anche da Ischia.

Adoro i fari ed ho sempre immaginato a viverci dentro un uomo impavido della forza della natura, di un mare in tempesta, di un vento sferzante e delle notti buie, ebbene, sino a non molti anni fa, il faro era manuale ed all’interno ci viveva il custode con la sua famiglia.

Merita una visita al tramonto, quando si assiste alla poesia del sole che penetra nell’acqua color rosso e si dilegua.

C’è una struttura famosa per gli aperitivi e per la musica che accompagna il calare del sole. Cosa c’è di più romantico di un bacio appassionato tra amati sotto un cielo rosso fuoco ed il sole che scompare sulle note di ‘O sole mio’?

Prepariamo l’anello, please! Ti dirà “sì, lo voglio!”.

TOUR IN BARCA

Ho affittato una barca, guidata da un ragazzo molto simpatico, Andrea, che mi ha condotto attorno all’isola, soffermandosi nei luoghi più belli. Se la affitterai con amici e familiari, il costo è più che sostenibile e l’esperienza è di puro piacere.

Cosa ti aspetta? Un mare dai colori spettacolari ed uno scenario di una bellezza indiscussa ed indiscutibile.

Punto di partenza è lo SCOGLIO DELLE SIRENE DI ULISSE a Marina Piccola, qui la leggenda vuole che ci fossero questi mitici esseri, narrati da Omero, metà donna e metà pesce, il cui canto ammaliava chiunque le ascoltasse. Ebbene, Omero, il cui nome vuol dire non vedente, ci ha “visto” benissimo su Capri, individuando in questa insenatura, quasi a ridosso dei Faraglioni, la sede di queste incantevoli creature e pare che siano stati trovati realmente resti di ossa, a testimonianza di quanto narrato.

Si prosegue verso la GROTTA VERDE, chiamata così per il colore che assume l’acqua per il riflesso del sole. E’ una grotta con due entrate da fare a nuoto e non con la barca, che si ferma molto vicino. Il riflesso è color smeraldo, semplicemente un sogno.

Non distante dalla Grotta Verde, troviamo la GROTTA DEI SANTI, chiamata così per la particolare formazione rocciosa all’interno della grotta, che ricorda un gruppo di persone in preghiera.

Giungiamo al FARO DI PUNTA CARENA, dove ti invitano ad osservare attentamente la montagna di fronte, su cui si scorge una figura che sembra la maschera di Pulcinella, ancora me la guardo per identificarla!

Torniamo verso Marina Piccola per raggiungere un luogo leggendario: I FARAGLIONI.  Sono meravigliosi e si stagliano su un mare che più blu non potrai trovarlo, ne ho già parlato prima dicendo che è un luogo romantico per eccellenza, in cui dichiararsi amore eterno proprio passando sotto l’arco naturale.

Riprendiamo il percorso e scorgiamo su una roccia VILLA MALAPARTE, di colore rosso pompeiano. Venne progettata personalmente dallo scrittore e personaggio poliedrico Curzio Malaparte, che acquistò il terreno per dodicimila lire ed ottenne la licenza per edificare, grazie alla sua stretta amicizia con Galeazzo Ciano, il genero di Mussolini.

Volle che il salone avesse quattro grandi finestre, dalle quali avere una visione differente dell’isola.

In precedenza, era un museo, attualmente è proprietà privata degli eredi e non è possibile visitarla.

Altra fermata mozzafiato è la GROTTA BIANCA, chiamata così per il colore bianco delle pareti, formatesi da erosione marina. All’interno c’è roccia naturale, la cui forma ricorda quella della Madonna.

Arrivati a Punta del Capo, ci accoglie “O SCUGNIZZO DI CAPRI”, ovvero la statua di Gennarino, messa lì per dare il benvenuto ai turisti, pare che nel saluto abbia preferenza per le donne, hai capito a Gennarino! Ed allora non ci resta che dire “ciao Gennarì”.

Ed eccoci giunti a Marina Grande, il borgo da cui comincia e termina un sogno chiamato Capri.

Grazie per aver letto il post e ti aspetto al prossimo!

Maria Pia Maghernino