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	<title>Food - Mappimondo</title>
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	<title>Food - Mappimondo</title>
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	<item>
		<title>La Babka di Pasqua: un antico dolce della tradizione pasquale della nonna dell’Est</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/food/babka-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 16:53:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai mai provato la Babka di Pasqua? Babka trae il suo nome dalla parola “nonna” in polacco e deve probabilmente il suo nome alla forma tondeggiante del dolce, che ricorda quella delle gonne abbondanti delle signore di un tempo. CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DELLA RICETTA &#160; Babka è letteralmente “donna anziana” e viene dalla parola donna in polacco,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Hai mai provato la Babka di Pasqua? Babka trae il suo nome dalla parola “nonna” in polacco e deve probabilmente il suo nome alla forma tondeggiante del dolce, che ricorda quella delle gonne abbondanti delle signore di un tempo.</strong></h3>
<p>CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DELLA RICETTA</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/d7eEC320W-o" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Babka è letteralmente “donna anziana” e viene dalla parola donna in polacco, ovvero baba, da notare l’assonanza con il babà, lo strepitoso dolce napoletano che infatti trae origine proprio da questo antico dolce polacco e di altri Paesi dell’Est, la babka, poi chiamato da francesi baba fino al perfezionamento della ricetta da parte dei napoletani che ha portato al babà…e Dio benedica sempre Napoli!</strong></p>
<p>Per la festività della Pasqua, viene cucinata la Babka di Pasqua, che viene messa in un cestino pasquale, portato in chiesa per essere benedetto dal prete il Sabato Santo, per poi essere mangiato a colazione la Domenica di Pasqua.</p>
<p><strong>Oltre alla Babka, il cesto benedetto contiene uova soda dipinte, prosciutto e salumi, pane e burro, il tutto ha un significato specifico, che ho trovato meraviglioso: la Babka rappresenta Gesù, il pane della vita; le uova la Resurrezione di Cristo, ovvero una nuova vita; il burro simboleggia la buona volontà e viene fatto a forma di agnello; il prosciutto l’abbondanza.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="Babka di Pasqua" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Babka-300x225.jpg" alt="La Babka di Pasqua: un antico dolce della tradizione pasquale della nonna dell’Est" width="847" height="635" /></p>
<p>E’ bene sapere che questa a cui mi riferisco è la Babka di Pasqua, che viene cotta in una specifica teglia tonda con il buco al centro, lo stampo bundt. Il paese di origine è la Polonia, ma la si ritrova anche in altri Paesi dell’Est, infatti appartiene anche alla tradizione russa ed è conosciuta come “pane russo”.</p>
<p>Ne esiste però la versione ebraica, non è a torta, ma è una pasta lievitata farcita, intrecciata ed arrotolata, che è largamente diffusa anche in America, grazie agli emigranti ebrei, e la trovi nei forni più chic.</p>
<p>E’ una torta pane che ricorda molto alcune nostre specialità locali pasquali e ne riporto di seguito la ricetta.</p>
<h2><strong>RICETTA DELLA BABKA DI PASQUA</strong></h2>
<h5><strong>INGREDIENTI</strong></h5>
<ul>
<li>200 gr farina 00</li>
<li>100 gr fecola di patate</li>
<li>125 ml latte</li>
<li>115 gr burro (o margarina se la si preferisce)</li>
<li>100 gr zucchero</li>
<li>2 uova intere + 2 tuorli d’uovo</li>
<li>10 gr di lievito di birra disidrato</li>
<li>2 gr sale</li>
<li>Uvetta o frutta candita o cioccolato</li>
<li>Per la copertura una vota sfornata: glassa o zucchero a velo</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>PREPARAZIONE</strong></h5>
<ul>
<li>Scaldare il latte sino a giungere a circa 40 gradi (caldo, ma non bollente) e fare disciogliere 2 cucchiaini dello zucchero totale, aggiungere il lievito disidratato e 2 cucchiaini della farina totale. Mescolare il tutto, coprirlo e lasciarlo riposare per 15 minuti, affinché si attivi.</li>
<li>Se si usa l’uvetta passita o frutti canditi, idratarli lasciandoli in ammollo con acqua bollente, per poi scolarli ed asciugarli.</li>
<li>Setacciare la farina, unirvi il sale e mescolare.</li>
<li>Nella planetaria con gancio a filo (o con uno sbattitore) montare le 2 uova + i 2 tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi.</li>
<li>Cambiare la frusta della planetaria con quella k (a foglia) o con il gancio</li>
<li>Incorporare nelle uova sbattute il lievito appena creato e la farina poco alla volta.</li>
<li>Aggiungere il burro ammorbidito e lavorare affinché sia bene incorporato.</li>
<li>Aggiungere l’uvetta ed i frutti canditi oppure il cioccolato.</li>
<li>Coprire l’impasto con la pellicola ed un canovaccio e lasciarlo lievitare al raddoppio in un posto coperto come il forno spento o comunque caldo e non ventilato.</li>
<li>Una volta raddoppiato il volume, imburrare uno stampo di tipo per bundt cake (in pratica va bene anche quello tondo per budino), mettere l’impasto lievitato e coprirlo per iniziare la seconda lievitazione, un’altra ora o poco più affinché cresca e raddoppi.</li>
<li>Preriscaldare il forno a 175°.</li>
<li>Infornare a 175° per circa 30 minuti (controllare)</li>
<li>Togliere dal forno e lasciarla completamente raffreddare prima di capovolgerla.</li>
<li>Sopra si può farcirla con lo zucchero a velo o con la glassa. Nella tradizione veniva bagnata con uno sciroppo di rum.</li>
</ul>
<p>ATTENZIONE: E’ una torta lievitata che va mangiata fresca e conservata avvolta da pellicola trasparente per 2/massimo 3 giorni, altrimenti diviene secca.</p>
<p>Buona Pasqua con la Babka di Pasqua!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I buñuelos de San Josè: le frittelle con zucca e senza delle festività in Spagna</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/food/bunuelos-san-jose-frittelle-zucca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 18:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando arrivano i buñuelos de San Josè, vamos a hacer la fiesta! Hai dubbi che con gli spagnoli non sia sempre tempo di fare festa? Ovvio che no! Quando arriva San Giuseppe, il giorno dedicato ai papà, a Valencia si dà il via alla festa delle feste, Las Fallas, dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Las Fallas letteralmente sono le torce&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mappimondo.it/food/bunuelos-san-jose-frittelle-zucca/">I buñuelos de San Josè: le frittelle con zucca e senza delle festività in Spagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mappimondo.it">Mappimondo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Quando arrivano i buñuelos de San Josè, vamos a hacer la fiesta!</strong></h3>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-7007" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José--300x225.jpg" alt="I BUÑUELOS DE SAN JOSÈ: LE FRITTELLE CON ZUCCA E SENZA DELLE FESTIVITÀ IN SPAGNA" width="848" height="636" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José--300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José--768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José--370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José--850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José--390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José--780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José--600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></p>
<p>Hai dubbi che con gli spagnoli non sia sempre tempo di fare festa? Ovvio che no!</p>
<p>Quando arriva San Giuseppe, il giorno dedicato ai papà, a Valencia si dà il via alla festa delle feste, Las Fallas, dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.</p>
<p><strong>Las Fallas letteralmente sono le torce che accendono il fuoco della festività.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-7013" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Las-Fallas-i-fuochi-300x242.jpg" alt="" width="854" height="689" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Las-Fallas-i-fuochi-300x242.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Las-Fallas-i-fuochi-768x619.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Las-Fallas-i-fuochi.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Las-Fallas-i-fuochi-370x298.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Las-Fallas-i-fuochi-850x685.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Las-Fallas-i-fuochi-390x314.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Las-Fallas-i-fuochi-780x628.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Las-Fallas-i-fuochi-600x483.jpg 600w" sizes="(max-width: 854px) 100vw, 854px" /></p>
<p>E’ una ricorrenza antica di origine incerta, si dice che derivi da un’usanza dei falegnami valenciani di bruciare i materiali di scarto del legno il giorno prima del 19 marzo, festa di San Giuseppe, patrono dei falegnami.</p>
<p>Un’altra versione della storia vuole che nell’antichità si usasse accendere fuochi per celebrare l’equinozio di Primavera ed a San Giuseppe ci siamo quasi.</p>
<p><strong>E’ una festa di luci, colori, suoni e la città si riempie di persone provenienti da ogni parte della Spagna per vedere i ninots, le enormi statue di cartapesta, legno e cartone, che raccontano storie satiriche e decisamente attuali.</strong></p>
<p><strong>Il momento clue della festa si ha quando i ninots prendono fuoco, anche se ogni anno se ne salva uno, viene infatti chiamato il perdono di un ninot.</strong></p>
<p><strong>Per calarsi nello spirito della festa bisogna provare i buñuelos de calabaza, detti in lingua valenciana bunyols carabassa.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-7006" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-con-zucca--300x225.jpg" alt="I buñuelos de San Josè: le frittelle con zucca e senza delle festività in Spagna" width="845" height="634" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-con-zucca--300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-con-zucca--768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-con-zucca-.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-con-zucca--370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-con-zucca--850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-con-zucca--390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-con-zucca--780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/Buñuelos-de-San-José-con-zucca--600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<h6><strong>Da dove vengono i buñuelos?</strong></h6>
<p>Alcuni dicono derivino dagli antichi romani e dalla parola ispanica puñuelos, ad indicare una massa lavorata con i pugni.</p>
<p>In realtà, dei buñuelos ne abbiamo traccia nel XVI secolo con gli Arabi, stanziati in Andalucia, sembra che ne fossero golosissimi.</p>
<p>Sono tipici di San Giuseppe e della settimana Santa, ma li troviamo anche in altre festività, perché non sono complicati e con una bella tazza di cioccolata si sposano deliziosamente.</p>
<p>Allora, passiamo alla ricetta.</p>
<h2><strong>DI SEGUITO DUE RICETTE  DEI BUÑUELOS DE SAN JOSÈ, CON LA ZUCCA E SENZA LA ZUCCA</strong></h2>
<h3><strong>VIDEO RICETTA DEI </strong><strong>BUÑUELOS DE SAN JOSÈ CON LA ZUCCA</strong></h3>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/3Rk4Sa-s01Q" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>INGREDIENTI BUÑUELOS DE SAN JOSÈ CON LA ZUCCA</strong></h3>
<ul>
<li>250 gr zucca (pulita)</li>
<li>250 gr farina 00</li>
<li>250 ml latte</li>
<li>1 uovo</li>
<li>Scorza di limone</li>
<li>½ cucchiaino di sale</li>
<li>½ cucchiaino di bicarbonato</li>
<li>1/2 panetto di lievito di birra fresco</li>
<li>Zucchero per la copertura delle frittelle</li>
<li>Olio per friggere</li>
</ul>
<h4><strong>PREPARAZIONE</strong></h4>
<ul>
<li>Cuocere la zucca in acqua o al microonde.</li>
<li>Intiepidire il latte e prenderne una parte per far sciogliere il lievito. Lasciarlo riposare per 10 minuti.</li>
<li>Sminuzzare la zucca con una forchetta o con il frullatore ad immersione, aggiungere la scorza di limone ed 1 cucchiaio di zucchero</li>
<li>In una planetaria on in assenza in un contenitore mettere la farina ed il pizzico di sale e di bicarbonato di sodio</li>
<li>Aggiungere nella farina il lievito disciolto in acqua.</li>
<li>Versare la zucca fatta a crema</li>
<li>Incorporare l’uovo</li>
<li>Aggiungere il restante latte (non utilizzato per disciogliere il lievito) e  cominciare ad impastare sino ad ottenere un impasto liscio.</li>
<li>Aggiungere farina se è troppo liquido o latte se troppo denso</li>
<li>Coprire l’impasto con la pellicola trasparente e con un canovaccio, lasciandolo riposare per un’ora (possibilmente al chiuso nel forno)</li>
<li>Trascorsa l’ora, mettere l’impasto in una caraffa – questo aiuta specialmente se si utilizza il mestolo per frittelle, che richiede un impasto più fluido</li>
<li>Scaldare l’olio ed assicurarsi che abbia raggiunto la temperatura giusta per la frittura.</li>
<li>Aiutandosi con due cucchiai o cucchiaini, versare una noce di impasto nell’olio bollente e lasciare che si dori per bene, per poi girarlo.</li>
<li>Io ho utilizzato la buñolera, ossia il mestolo con un foro al centro per frittelle. Va prima immerso nell’olio bollente, questo fa sì che l’impasto non si attacchi al mestolo, poi si riempe con l’impasto e si frigge. La ciambella si dovrebbe staccare da sola dalla buñolera, ma tenere pronto qualcosa per staccarlo, in caso avverso.</li>
<li>Finito di friggere, spolverare con lo zucchero</li>
</ul>
<h3><strong>VIDEO RICETTA DEI </strong><strong>BUÑUELOS DE SAN JOSÈ SENZA LA ZUCCA</strong></h3>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/drejN1kSAMA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>INGREDIENTI BUÑUELOS DE SAN JOSÈ SENZA ZUCCA</strong></h3>
<ul>
<li>250 gr farina 00</li>
<li>250 ml acqua (aggiungerne un po&#8217; alla fine per renderlo più liquido in caso si usi la buñolera (il mestolo per frittelle, che si può comprare anche in Italia)</li>
<li>½ cucchiaino di sale</li>
<li>½ cucchiaino di bicarbonato</li>
<li>¼ panetto di lievito di birra fresco</li>
<li>Zucchero per la copertura delle frittelle</li>
<li>Olio per friggere</li>
</ul>
<h5><strong>PREPARAZIONE</strong></h5>
<ul>
<li>Intiepidire l’acqua</li>
<li>Mettere il lievito sbriciolato nell’acqua e farlo sciogliere. Lasciarlo riposare per 10 minuti.</li>
<li>In una planetaria on in assenza in un contenitore mettere la farina ed il pizzico di sale e di bicarbonato di sodio</li>
<li>Aggiungere nella farina il lievito disciolto in acqua e cominciare ad impastare sino ad ottenere un impasto liscio.</li>
<li>Coprire l’impasto con la pellicola trasparente e con un canovaccio, lasciandolo riposare per un’ora (possibilmente al chiuso nel forno)</li>
<li>Trascorsa l’ora, mettere l’impasto in una caraffa – questo aiuta specialmente se si utilizza il mestolo per frittelle, che richiede un impasto più fluido (io ho aggiunto un po&#8217; d’acqua per diluirlo, ma non è necessario se si utilizzano ad esempio due cucchiai o cucchiaini)</li>
<li>Scaldare l’olio ed assicurarsi che abbia raggiunto la temperatura giusta per la frittura.</li>
<li>Aiutandosi con due cucchiai o cucchiaini, versare una noce di impasto nell’olio bollente e lasciare che si dori per bene, per poi girarlo.</li>
<li>Io ho utilizzato la buñolera, ossia il mestolo con un foro al centro per frittelle. Va prima immerso nell’olio bollente, questo fa sì che l’impasto non si attacchi al mestolo, poi si riempe con l’impasto e si frigge. La ciambella si dovrebbe staccare da sola dalla buñolera, ma tenere pronto qualcosa per staccarlo, in caso avverso.</li>
<li>Finito di friggere, spolverare con lo zucchero</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La torta cioccolatosa dei super golosi: Aglayan kek</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/food/aglayan-kek/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 16:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi in Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facciamo cose turche? Sì! Ne facciamo una che devi assolutamente provare: l’Aglayan Kek, che letteralmente significa “la torta che piange”. E’ una goduria assoluta! Chi pensa che i dolci turchi siano solo baklava, la sfoglia dolcissima di miele e frutta secca, e lokum, i dolcetti gelatinosi propinati ovunque, si sbaglia di grosso, non ha ancora scoperto la Aglayan kek. Con&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Facciamo cose turche? Sì! Ne facciamo una che devi assolutamente provare: l’Aglayan Kek, che letteralmente significa “la torta che piange”. E’ una goduria assoluta!</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/F6UQ-cmmZwg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Chi pensa che i dolci turchi siano solo baklava, la sfoglia dolcissima di miele e frutta secca, e lokum, i dolcetti gelatinosi propinati ovunque, si sbaglia di grosso, non ha ancora scoperto la Aglayan kek.</p>
<p>Con questo dolce ti porto ad Istanbul, una città bellissima di “soli” 15 milioni di abitanti e tre ponti che la legano a due continenti, Asia ed Europa, a due culture opposte e complementari, che la rendono un unicum nel mondo.</p>
<p>Istanbul ti incanta con il suo skyline di circa 3000 Moschee ed il Bosforo, sulle cui acque di notte si riflettono le luci delle architetture arabeggianti e di grattacieli scintillanti, l’antico ed il moderno che si fondono assieme, perché Istanbul è così, una città moderna con il cuore della vecchia Costantinopoli.</p>
<p>Per capire e conoscere Istanbul, devi immergerti nella loro quotidianità, fatta anche di meravigliose esperienze culinarie come la “Torta che piange”, un dolce famosissimo in Turchia, che è sia goloso che facile da preparare.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6946" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0422-FILEminimizer-300x225.jpg" alt="La torta cioccolatosa dei super golosi: Aglayan kek" width="847" height="635" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0422-FILEminimizer-300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0422-FILEminimizer-768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0422-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0422-FILEminimizer-370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0422-FILEminimizer-850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0422-FILEminimizer-390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0422-FILEminimizer-780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0422-FILEminimizer-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></p>
<p>La prima volta che l’ho assaggiata, ho cercato informazioni sul perché piangesse, ma quella più ovvia è anche la più semplice, piange di cioccolata su uno strato di panna, distesa su un letto di torta al cioccolato imbevuta.</p>
<p>Passiamo a preparare la nostra torta Aglayan e questa la mangiamo come vogliamo.</p>
<h2><strong>RICETTA AGLAYAN KEK</strong></h2>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6949" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0403-FILEminimizer-300x225.jpg" alt="La torta cioccolatosa dei super golosi: Aglayan kek" width="852" height="639" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0403-FILEminimizer-300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0403-FILEminimizer-768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0403-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0403-FILEminimizer-370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0403-FILEminimizer-850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0403-FILEminimizer-390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0403-FILEminimizer-780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/03/IMG_0403-FILEminimizer-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 852px) 100vw, 852px" /></p>
<h4><strong>INGREDIENTI PER LA BASE AL CIOCCOLATO</strong></h4>
<ul>
<li>3 uova</li>
<li>150gr zucchero</li>
<li>200ml latte</li>
<li>190gr farina 00</li>
<li>30gr cacao amaro</li>
<li>100ml olio di semi</li>
<li>1 tazzina di caffè</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>1 bustina di lievito</li>
<li>1 tazza di latte per bagnare la torta dopo la cottura</li>
</ul>
<h4><strong>INGREDIENTI PER LA COPERTURA CON LA PANNA</strong></h4>
<ul>
<li>400ml panna fresca</li>
<li>20gr di zucchero a velo</li>
</ul>
<h4><strong>INGREDIENTI PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO</strong></h4>
<ul>
<li>280ml panna fresca</li>
<li>150gr cioccolato (fondente o al latte, anche un mix dei due)</li>
</ul>
<h4><strong>PREPARAZIONE</strong></h4>
<ul>
<li>Preriscaldare il forno a 180°</li>
<li>Sbattere le uova con lo zucchero fino a che diventano spumose</li>
<li>Versare il latte ed incorporarlo</li>
<li>Aggiungere una tazzina di caffè</li>
<li>Unire l’olio di semi e girare</li>
<li>Setacciare il cacao e mescolare bene</li>
<li>Aggiungere la farina ed il lievito setacciati</li>
<li>Unire il pizzico di sale ed incorporare bene gli ingredienti (non mescolare eccessivamente)</li>
<li>Versare l’impasto in una teglia imburrata di dimensioni cm 23X30</li>
<li>Per rimuovere l’aria, dare dei colpi alla teglia</li>
<li>Cuocere a 180° per circa 20 minuti (controllare!)</li>
<li>Scaldare una tazza di latte per bagnare la torta appena sfornata (puoi scaldare il latte con 15gr di cacao amaro, mescolando bene come una cioccolata calda)</li>
<li>Sfornare e bucherellare la torta con una forchetta o con uno stecchino</li>
<li>Versare a due riprese il latte per farlo assorbire tutto e lasciare raffreddare la torta.</li>
<li>Montare i 400ml di panna con 20gr di zucchero a velo. La panna deve essere molto fredda, il consiglio è mettere la panna in congelatore per almeno 5 minuti.</li>
<li>Coprire la torta con la panna ed appianare la superficie.</li>
<li>Preparare la ganache al cioccolato, facendo sciogliere completamente il cioccolato fondente con la panna e lasciare raffreddare.</li>
<li>Coprire la torta con la salsa al cioccolato</li>
<li>Mettere in frigo per almeno 2-3 ore</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buona degustazione!</p>
<h4>Scopri i <a href="https://www.mappimondo.it/europa/turchia/">viaggi in Turchia di Mappimondo</a></h4>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I fartons di Valencia: un dolce sofficissimo e divino da inzuppare</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/food/fartons-valencia-dolce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 15:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valencia è una città dove l&#8217;estate dura quasi tutto l&#8217;anno, la gente per una settimana impazzisce per una festa spettacolare, Las Fallas, le spiagge sono infinite, si mangia la più nota paella di Spagna e c&#8217;è un dolce che ogni valenciano che si rispetti conosce e mangia con “muchisimo gusto”: i Fartons. I Fartons sono un dolce tipico della gastronomia&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6><strong>Valencia è una città dove l&#8217;estate dura quasi tutto l&#8217;anno, la gente per una settimana impazzisce per una festa spettacolare, Las Fallas, le spiagge sono infinite, si mangia la più nota paella di Spagna e c&#8217;è un dolce che ogni valenciano che si rispetti conosce e mangia con “muchisimo gusto”: i Fartons.</strong></h6>
<h6>I Fartons sono un dolce tipico della gastronomia valenciana, sofficissimo e dalla forma allungata proprio per essere inzuppati nell&#8217;horchata, un&#8217;esperienza da provare magari in una vacanza estiva, ma stando a Valencia scopri che anche il caffellatte, la cioccolata o il caffè sono la morte loro.</h6>
<h3><strong>DI SEGUITO TROVERAI LA RICETTA E CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO </strong></h3>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/hsQYOUIvQtw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Per essere più precisi, <strong>i fartons sono un dolce creato dalla famiglia Polo alle porte di Valencia, ad Alboraya,</strong> una località turistica famosa per la caratteristica spiaggia di Port Saplaya, con lo splendido porto di pescatori dalle case colorate, dai canali con le imbarcazioni ormeggiate ed un’atmosfera di altri tempi, ed è altresì nota per las horchaterias, ovvero i bar locali dove assaggiare i fartons affogati nell’horchata de chufa, perché come dicono loro “Non c’è horchata senza fartón, né fartón senza horchata” .</h6>
<h6>Pensa che esiste un viale chiamato “Avenida de la Horchata”!</h6>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6817" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8701-FILEminimizer-3-300x221.jpg" alt="I fartons sono il dolce tipico di Valencia con l'horchata" width="847" height="624" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8701-FILEminimizer-3-300x221.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8701-FILEminimizer-3-768x567.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8701-FILEminimizer-3-370x273.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8701-FILEminimizer-3-850x627.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8701-FILEminimizer-3-390x288.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8701-FILEminimizer-3-780x576.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8701-FILEminimizer-3-600x443.jpg 600w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8701-FILEminimizer-3.jpg 988w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></p>
<h6><strong>Cos’è l’horchata de chufa? È la bevanda propria della città di Valencia, fatta di latte vegetale a base di chufa, ovvero il cipero</strong>. Non confondiamola con l’orzata, ha tutto un altro gusto.</h6>
<h6>Fonti storiche fanno risalire l’horchata agli antichi egiziani, in quanto sono stati ritrovati dei resti di questa pianta nelle urne cinerarie dei Faraoni.</h6>
<h6>Sono però gli arabi a portare la chufa qui nel valenciano dodici secoli fa, spostando la produzione di questa pianta dal Chuf nel Sudan in questa area.</h6>
<h6>Un’antica leggenda riportata ad Alboraya narra che il Re Giacomo I “Il Conquistatore”, giunto ad Alboraya, avesse provato un succo dalla consistenza lattiginosa, offerto dalle gentili mani di una bellissima fanciulla, e che ne fosse rimasto estasiato. Il Re chiese alla giovane cosa fosse e la ragazza gli rispose che era la latte di chufa e lui replicò   “Açò no és llet, açò és OR, XATA”, per il Re non era latte, ma oro. Dall’unione delle due parole Or e Xata  pare sia nata il termine horchata.</h6>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6803" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8745-FILEminimizer-300x225.jpg" alt="I fartons sono il dolce tipico di Valencia con l'horchata" width="847" height="635" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8745-FILEminimizer-300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8745-FILEminimizer-768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8745-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8745-FILEminimizer-370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8745-FILEminimizer-850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8745-FILEminimizer-390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8745-FILEminimizer-780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8745-FILEminimizer-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></p>
<h6><strong>Torniamo ai fartons, la famiglia Polo in Alboraya pensò bene agli inizi degli anni ’60 di creare un dolce apposito, dalla forma allungata, proprio per poterlo intingere nell’horchata e comincia una storia di successo</strong>, tale da portare la famiglia Polo a produrre 4 milioni di confezioni all’anno, distribuite in tutta la Spagna, milioni di fatturato, ma soprattutto il loro merito è quello di aver creato un dolce riconosciuto ormai come tipico ed insostituibile.</h6>
<h6>Quando assaggi i fartons per la prima volta, hai una sola certezza: uno tira l’altro.</h6>
<h6>Non si mangiano solo con l’horchata, i valenciani li adorano con il “cafecito”, con il “cafè del tiempo”, con il latte, inzuppati nella cioccolata o nel cappuccino.</h6>
<h6>Se poi tu andassi a gustarli al Lago dell&#8217;Albufera al tramonto, vivresti una delle esperienze più romantiche che si possano avere.</h6>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6818" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8775-FILEminimizer-300x225.jpg" alt="I fartons sono il dolce tipico di Valencia con l'horchata" width="839" height="629" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8775-FILEminimizer-300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8775-FILEminimizer-768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8775-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8775-FILEminimizer-370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8775-FILEminimizer-850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8775-FILEminimizer-390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8775-FILEminimizer-780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8775-FILEminimizer-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 839px) 100vw, 839px" /></p>
<h6>Non ci resta che vedere come sono fatti e prepararli, ti assicuro che sono gustosissimi, sofficissimi e che si inzuppano che è una bellezza.</h6>
<h6>Buona preparazione!</h6>
<h1>RICETTA FARTONS DI VALENCIA</h1>
<h4><strong>INGREDIENTI</strong></h4>
<ul>
<li>300 gr di Farina 000</li>
<li>50 ml Acqua</li>
<li>50 ml Olio di semi (mais o girasole)</li>
<li>50 gr Zucchero</li>
<li>1 uovo</li>
<li>25 gr lievito di birra fresco</li>
<li>5 gr sale (1 cucchiaino da caffè)</li>
<li>Succo di ½ Limone</li>
</ul>
<h4><strong>PER LA GLASSATURA</strong></h4>
<ul>
<li>50 gr di zucchero a velo</li>
<li>Qualche cucchiaio di acqua</li>
</ul>
<h4><strong>PREPARAZIONE</strong></h4>
<ul>
<li>Sciogliere i 25 gr di lievito nei 50 ml di acqua tiepida e lasciare riposare per 10 minuti, affinché il lievito si attivi.</li>
<li>Setacciare i 300gr di farina in un contenitore ed aggiungere il sale.</li>
<li>Fare un buco al centro della farina, versare l’acqua con il lievito e mescolare</li>
<li>Unire i 50 ml di olio di semi e girare</li>
<li>Aggiungere il succo di mezzo limone ed incorporare il tutto</li>
<li>Con uno sbattitore montare l’uovo ed i 50 gr di zucchero fino a che diventano spumosi e molto chiari</li>
<li>Aggiungere all’uovo montato il composto di farina, lievito, olio e limone, iniziando ad incorporare l’uovo dall’alto verso il basso.</li>
<li>Ammassare bene l’impasto con una planetaria o un impastatore elettrico o a mano.</li>
<li>La pasta deve risultare liscia e morbida.</li>
<li>Fare una palla e metterla in un contenitore, coprirla bene e lasciarla a riposo almeno 30-45 minuti.</li>
<li>Prendere la pasta e portarla su una spianatoia.</li>
<li>Tagliare dei pezzi da circa 50 gr, usando la bilancia, e farne delle palline. A me sono uscite 12 palline.</li>
<li>Stendere le palline con il matterello per formare un rettangolo, il cui lato più lungo sarà di una 20-25 cm. Le mie erano di 22 cm di lunghezza.</li>
<li>Arrotolare il fartons partendo dalla parte più larga, ripiegandola su sé stessa, a formare un cilindro sottile e lungo.</li>
<li>Poniamoli su una teglia con carta da forno uno vicino all’altro, lasciando un po&#8217; di spazio tra loro, che si riempirà quando cominceranno a lievitare.</li>
<li>Una volta disposti tutti, copriamoli e mettiamoli a lievitare fino al raddoppio. Io ho fatto una lievitazione lunga di 3 ore circa e sono più che raddoppiati.</li>
<li>Preriscaldare il forno a 200°.</li>
<li>Abbassare la temperatura del forno a 180° ed infornare i nostri fartons per circa 8- 10 minuti. Devono essere dorati, pertanto controllare la cottura.</li>
<li>Durante la cottura, prepariamo la glassa: mettere in una ciotolina lo zucchero a velo, aggiungere un cucchiaio di acqua e mescolare, aggiungere un altro cucchiaio di acqua (e quanta ne serve) e continuare a mescolare fino ad incorporare tutto lo zucchero e risultare una crema bianca.</li>
<li>Sfornare i fartons e lasciarli raffreddare prima di staccarli tra di loro, aiutandosi con un coltello.</li>
<li>Spennellarli con la glassa.</li>
</ul>
<p>Buoni Fartons!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Lamington cake: dal salotto del Barone Lamington a dolce nazionale australiano</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/food/lamington-cake-dolce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 14:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi in Australia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli australiani dicono che tu in Australia non ci sei mai stato, se non hai mai assaggiato la Lamington cake ed è vero! Pensa ad un pezzo di pan di Spagna sofficissimo, immerso nel cioccolato fuso e spolverato di cocco, sei di fronte ad un dolce tanto semplice quanto iconico, la Lamington Cake. I miei cugini australiani, sentendo che non&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mappimondo.it/food/lamington-cake-dolce/">La Lamington cake: dal salotto del Barone Lamington a dolce nazionale australiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mappimondo.it">Mappimondo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Gli australiani dicono che tu in Australia non ci sei mai stato, se non hai mai assaggiato la Lamington cake ed è vero!</h5>
<p>Pensa ad un pezzo di pan di Spagna sofficissimo, immerso nel cioccolato fuso e spolverato di cocco, sei di fronte ad un dolce tanto semplice quanto iconico, la Lamington Cake.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6774" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/Lamington-2-FILEminimizer-300x238.jpg" alt="" width="846" height="671" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/Lamington-2-FILEminimizer-300x238.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/Lamington-2-FILEminimizer-768x608.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/Lamington-2-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/Lamington-2-FILEminimizer-370x293.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/Lamington-2-FILEminimizer-850x673.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/Lamington-2-FILEminimizer-390x309.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/Lamington-2-FILEminimizer-780x618.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/Lamington-2-FILEminimizer-600x475.jpg 600w" sizes="(max-width: 846px) 100vw, 846px" /></p>
<p>I miei cugini australiani, sentendo che non avevo mai mangiato la Lamington, mi hanno guardato con gli occhi sgranati del mitico ET, solo che l’extraterrestre per loro ero io!</p>
<h5><strong>DI SEGUITO TROVERAI LA RICETTA E CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO</strong></h5>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/OImxW5BLu74" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h5></h5>
<h5></h5>
<p>In ogni casa che si rispetti compare la Lamington, che la comprino o la facciano a casa, c’è ed è un’istituzione. E’ nel menù di locali super chic ed alla moda.</p>
<p><strong>Può un dolce avere una sua Giornata Nazionale? Ebbene sì! Il National Lamington Day viene celebrato il 21 luglio di ogni anno.</strong></p>
<p>Mentre alle nostre latitudini il 21 luglio è estate e probabilmente ci stiamo godendo un gelato, in Australia è pieno inverno e questo bocconcino al cioccolato, al profumo esotico di cocco, è uno sfizio da gustare semplice o farcito a piacimento.</p>
<p>I puristi diranno giustamente che non va farcita, che si gusta semplice, come la ricetta di Lord Lamington esigeva.</p>
<p><strong>Ma chi era Lord Lamington?</strong></p>
<p>Al secolo Charles Wallace Alexander Napier Cochrane-Baillie, II barone Lamington. Con un nome più lungo della lista degli ingredienti della torta che porta il suo nome, Lord Lamington fu un nobile politico di origine scozzese, anche se nato a Londra.</p>
<p>La sua carriera politica lo portò a divenire <strong>tra il 1896 ed il 1901 il Governatore dello Stato del Queensland</strong>, per intenderci, lo stato a nord ovest dell’Australia dal fascino esotico, con capoluogo Brisbane e soprattutto con Cairns e la Grande Barriera Corallina, sogno di tutti i viaggi in Australia.</p>
<p><strong>Sull’origine della torta, vi sono versioni discordanti, che hanno una sola cosa in comune, il nome di Lord Lamington.</strong></p>
<p>A Government House, la residenza neoclassica del Governatore, Lord Lamington si fregiava della presenza di un cuoco francese, Armand Galland, che lo deliziava con le sue specialità. Galland aveva una moglie Tahitiana e conosceva bene come frutto il cocco, che all’epoca non era ampiamente diffuso in Europa.</p>
<p>La prima versione della storia vuole che a casa del Governatore fossero giunti ospiti inaspettati e che il cuoco francese avesse dovuto arrangiarsi con gli ingredienti a disposizione, ovvero una sponge cake (pan di Spagna) avanzato dal giorno prima, che bagnò nella cioccolata e ripassato nel cocco grattugiato, Neanche a dirlo che riscosse un grande successo e gli ospiti cominciarono a chiedere la ricetta ed a ripeterla.</p>
<p>La seconda versione vuole che sia avvenuto per caso, come un “incidente” di cucina occorso sempre al buon Galland, dalle cui mani cadde per sbaglio un pezzo di sponge cake nella cioccolata ed il resto è storia.</p>
<p>Possiamo solo dire che in Australia sono tutti pazzi per la Lamington e perché non farla?</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6775" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8230-FILEminimizer-300x225.jpg" alt="" width="848" height="636" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8230-FILEminimizer-300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8230-FILEminimizer-768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8230-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8230-FILEminimizer-370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8230-FILEminimizer-850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8230-FILEminimizer-390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8230-FILEminimizer-780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8230-FILEminimizer-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></p>
<p>Di seguito trovi la ricetta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>RICETTA DELLA LAMINGTON CAKE</strong></h1>
<h5><strong>INGREDIENTI PER LA TORTA</strong></h5>
<ul>
<li>4 uova</li>
<li>120 gr burro</li>
<li>180 ml latte</li>
<li>180 gr farina</li>
<li>215 gr zucchero</li>
<li>5 gr lievito secco per dolci</li>
<li>5 gr cremor tartaro</li>
<li>Un pizzico di cale</li>
</ul>
<h5><strong>INGREDIENTI PER LA COPERTURA</strong></h5>
<ul>
<li>200 gr di cioccolato fondente</li>
<li>200 ml di panna</li>
<li>Circa 80/ 100 gr di cocco essiccato</li>
</ul>
<h5><strong>PREPARAZIONE DELLA SPONGE CAKE</strong></h5>
<ul>
<li><strong>Faccio una premessa: utilizzo per questa butter sponge cake la cottura a bagnomaria per renderla estremamente soffice, ma ciò non esclude la possibilità della cottura classica della sponge cake. La cottura a bagnomaria propriamente fatta rende la torta sofficissima.</strong></li>
<li>Preriscaldare il forno a 170° statico (la temperatura per la cottura sarà più bassa)</li>
<li>Preparare la teglia per la Lamington. Esistono dei tegami appositi, ma consiglio di usare delle teglie per dolci rettangolari o quadrate. Io ho utilizzato una teglia rettangolare da 15cmX20cm.</li>
<li>Imburrare la teglia e ricoprirla perfettamente con carta da forno. Io solitamente la ritaglio precedentemente misurando la teglia, creando due strisce, una che aderisca nella parte più lunga ed una nella parte più larga e che fuoriescano dai bordi.</li>
<li>Separare i tuorli dagli albumi.</li>
<li>Mettere in un tegame medio-piccolo sul fuoco basso a scaldare il latte ed il burro, facendolo completamente disciogliere.</li>
<li>Togliere dal fuoco il tegame, deve essere caldo, ma non bollente.</li>
<li>Aggiungere 75 gr di zucchero (dei 215 gr totali) e mescolare</li>
<li>Unire 1 tuorlo alla volta, incorporare ed aggiungere man mano gli altri.</li>
<li>Setacciare la farina, il lievito ed il pizzico di sale e versare nell’impasto, mescolando bene.</li>
<li>Setacciare l’impasto ottenuto per ottenere un composto ancora più liscio (è un consiglio!).</li>
<li>Mettere gli albumi nello sbattitore e cominciare a sbattere. Appena si forma la prima schiuma bianca, aggiungere il cremor tartaro.</li>
<li>Aggiungere poco a poco tutto lo zucchero rimanente (140 gr) mentre gli albumi continuano a montare. Dobbiamo ottenere albumi montati a neve ferma.</li>
<li>Unire gli albumi montati a neve all’impasto precedentemente preparato, incorporando gli albumi un poco alla volta, facendo un movimento delicato dall’alto verso il basso, senza smontare il bianco.</li>
<li>Una volta incorporati gli albumi, versare l’impasto nella teglia.</li>
<li>Assestare l’impasto e livellare la superficie con la spatola.</li>
<li><strong>Facciamo la cottura a bagnomaria</strong>: ricoprire la teglia con l’impasto con l’alluminio (serve ad impedire l’ingresso dell’acqua) e metterla su una pirofila più grande su cui versiamo acqua bollente, il livello dell’acqua sottostante non deve superare i 2/3 della teglia, altrimenti potrebbe andare nell’impasto.</li>
<li>Mettere nel forno precedentemente riscaldato a cuocere a 150° per 60 minuti. Ogni forno è differente, controllare con lo stecchino che sia cotto e se vediamo che inizia a scurirsi troppo, coprire con un foglio di alluminio.</li>
<li>Una volta cotto, lasciare riposare 15 minuti dentro il forno spento e poi sforna.</li>
<li>Rimuovi la carta da forno e non preoccuparti se inizia a sgonfiarsi, una volta rimossa dal forno.</li>
<li>Capovolgerla su una grata per dolci ed una volta raffreddata, tagliarla in pezzi da 5 cm circa. Io uso il cm per aiutarmi. Tagliare eventualmente qualche bordo per rendere la superficie omogenea. La tradizione li vuole come dei quadratini, ma si possono avere anche forme diverse, io personalmente le faccio anche a forma di cuore.</li>
<li>Mettere i quadrotti di torta in freezer per 1 ora. Questo serve per evitare che si facciano briciole mentre si ricoprono di cioccolato i pezzi di torta. In Australia lasciano riposare la torta per un giorno, ma io sono per questo metodo, anch’esso utilizzato dagli australiani, che consente di maneggiare i pezzi immediatamente.</li>
</ul>
<h5><strong>PREPARIAMO LA GLASSATURA AL CIOCCOLATO</strong></h5>
<ul>
<li>Mettere a fondere in un pentolino a bagnomaria 200gr di cioccolato fondente e 200 ml di panna liquida, mescolando continuamente (c’è chi mette un cucchiaino di caffè dentro)</li>
<li>Una volta disciolto il cioccolato, togliere il pentolino dal fuoco e farlo intiepidire.</li>
<li>Mettere il cocco essiccato in un contenitore e porlo accanto a quello del cioccolato</li>
<li>Prendere i nostri pezzi di torta ed aiutandosi con due forchette, immergerli nel cioccolato fuso, girarli per ricoprirli totalmente di cioccolato.</li>
<li>Passare il pezzo di torta nel contenitore con il cocco e ricoprirlo completamente, aiutandosi anche con le mani (personalmente uso i guanti per farlo).</li>
<li>Ripetere l’operazione per tutti i pezzi</li>
<li>Lasciare che il cioccolato si solidifichi</li>
</ul>
<p>In Australia c’è chi li riempie di marmellata, di panna e chi invece li vuole puri, secondo me hanno sempre il loro perché, sia semplici, come vuole la ricetta originale, che farciti.</p>
<p>E’ ora di provarli, non pensi?</p>
<p>Buona Lamington!</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6777" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8183-FILEminimizer-300x225.jpg" alt="" width="847" height="635" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8183-FILEminimizer-300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8183-FILEminimizer-768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8183-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8183-FILEminimizer-370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8183-FILEminimizer-850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8183-FILEminimizer-390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8183-FILEminimizer-780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/02/IMG_8183-FILEminimizer-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trifle: Ricetta di una goduria della tradizione inglese</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/food/trifle-ricetta-tradizione-inglese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 10:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trifle &#8211; Ricetta originale per un dolce che è una festa per il palato dei buongustai Hai mai provato il Trifle? No? Immagina di affondare il tuo cucchiaino in uno strato di panna morbida, che lentamente abbraccia la crema inglese, per poi affondare in un letto soffice di savoiardi o pan di Spagna alla frutta profumata di sherry o del&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Trifle &#8211; Ricetta originale per un dolce che è una festa per il palato dei buongustai</h2>
<h5>Hai mai provato il Trifle? No? Immagina di affondare il tuo cucchiaino in uno strato di panna morbida, che lentamente abbraccia la crema inglese, per poi affondare in un letto soffice di savoiardi o pan di Spagna alla frutta profumata di sherry o del tuo liquore preferito. E’ un’esplosione di gusto, che si scioglie in bocca.</h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6737" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7306-FILEminimizer-1-300x225.jpg" alt="" width="840" height="630" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7306-FILEminimizer-1-300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7306-FILEminimizer-1-768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7306-FILEminimizer-1.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7306-FILEminimizer-1-370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7306-FILEminimizer-1-850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7306-FILEminimizer-1-390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7306-FILEminimizer-1-780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7306-FILEminimizer-1-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /></p>
<h6>La disputa tra chi lo vuole solo con la gelatina (jelly) e chi la vuole senza gelatina, ma con marmellata è sempre aperta, ma non voglio prendere una parte o l&#8217;altra, mi limito a riprodurne una versione, quella che gradisco maggiormente a gusto personale. Esistono entrambe le versioni, la più antica non aveva la gelatina, poiché la prima volta di cui si parla di gelatina è nel 1751 nel &#8220;The Art of Cookery&#8221;, il libro di cucina di Hannah Glasse, in cui però la gelatine nel trifle risultava più una piccola decorazione.</h6>
<h6>Il suo nome, trifle, significa “qualcosa di non importante”, perché nato come un dolce facile, pochi ingredienti e buoni, ma è decisamente un dessert godurioso, senza troppe pretese e complicazioni e di grande effetto. <strong>E’ il dolce inglese della domenica, della festa, un must a Natale, insieme al Christmas Pudding, è nelle feste di compleanno, ma anche di tutti i momenti in cui senti il bisogno di coccolarti con un dolce al cucchiaio, che soddisfi il palato.</strong></h6>
<h4><strong>TIFLE &#8211; RICETTA ALLA FINE DEL POST E  CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO</strong></h4>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/1eZED-e_pPQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4></h4>
<h6></h6>
<h6><strong>E’ l’antenato della Zuppa Inglese</strong>, sapientemente preparata dalle nostre mamme la domenica e c’è un perché da noi si chiami Zuppa Inglese, deriva proprio da questo dolce inglese. Il Trifle, però, non prevede l’alchermes a dare il colore rosso, la crema è all’inglese, senza farina nella preparazione, ed è sormontata dalla panna.</h6>
<h6>Già alla fine del ‘500, sotto il regno della Regina Elisabetta I appare questo nome trifle, associato ad un dolce soffice con panna, acqua di rose, zenzero e zucchero.</h6>
<h6>A partire dal XVIII secolo abbiamo la versione più simile a quella attuale, in cui dei dolci di mandorla vengono ricoperti di crema e panna.</h6>
<h6><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6734" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/Trifle-con-lamponi-sopra-300x214.jpg" alt="" width="847" height="604" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/Trifle-con-lamponi-sopra-300x214.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/Trifle-con-lamponi-sopra-370x264.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/Trifle-con-lamponi-sopra-390x278.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/Trifle-con-lamponi-sopra-600x428.jpg 600w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/Trifle-con-lamponi-sopra.jpg 636w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></h6>
<h6>Pare che durante il Regno della Regina Vittoria, il Trifle fosse un modo per riutilizzare il pan di spagna avanzante, o meglio la Victoria sponge cake. Pensano bene di bagnare il pan di spagna con del vino liquoroso e ricoprirlo con crema e panna.</h6>
<h6>La sua popolarità ed importanza cresce nel Regno, il popolo della Regina Vittoria ne va pazzo e non è più il riutilizzo di avanzi di dolci, ma viene fatta appositamente, tanto da essere servita in occasioni reali ed esiste un Trifle per il Giubileo di Diamante della Regina.</h6>
<h6><strong>E’ ancora uno dei dolci preferiti da Casa Reale ed anche per il Giubileo di Diamante della grande Regina Elisabetta è stato creato uno specifico Trifle.</strong></h6>
<h6>Il Trifle è amato da tutti, sembra che anche nei Gentlemen’s Club l’alta società ami deliziarsi di questa prelibatezza e per le famiglie è il dolce della chiusura in bellezza del pranzo domenicale o nelle feste, ma di sicuro non c’è inglese che non sia cresciuto mangiando almeno una volta un Trifle fatto in casa.</h6>
<h6>Io mi sono deliziata a decorarla con lamponi, pistacchi di Bronte e scaglie di mandorle.</h6>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6733" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1-300x200.jpg" alt="" width="845" height="563" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1-300x200.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1-768x512.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1-370x247.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1-850x567.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1-390x260.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1-780x520.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1-600x400.jpg 600w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_9943-FILEminimizer-1.jpg 1151w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></p>
<h6>Buona Trifle!</h6>
<h1><strong>TRIFLE &#8211; RICETTA DEL DOLCE CON I LAMPONI</strong></h1>
<h5><strong>INGREDIENTI:</strong></h5>
<ul>
<li>
<h6>400 ml acqua</h6>
</li>
<li>
<h6>260 gr zucchero</h6>
</li>
<li>
<h6>Scorza di limone</h6>
</li>
<li>
<h6>Savoiardi &#8211; io ho usato i savoiardi sardi, che sono circa il doppio dei normali, 6 savoiardi per un totale di 120 gr</h6>
</li>
<li>
<h6>300 gr lamponi (è possibile sostituire con il pacco di frutti di bosco surgelati)</h6>
</li>
<li>
<h6>6 tuorli d’uovo</h6>
</li>
<li>
<h6>1 litro di panna fresca da montare</h6>
</li>
<li>
<h6>2 cucchiani di maizena</h6>
</li>
<li>
<h6>3 o 4 cucchiai di sherry oppure liquore a scelta &#8211; io ho utilizzato l&#8217;Amaretto di Saronno</h6>
</li>
<li>
<h6>Frutta a piacere per guarnire (facoltativo e sostituibile con altri ingredienti di gradimento)</h6>
</li>
<li>
<h6>1 contenitore di vetro (possibilmente per trifle)</h6>
</li>
</ul>
<h6></h6>
<h5><strong>TRIFLE &#8211; RICETTA: PROCEDIMENTO:</strong></h5>
<h6><strong>PREPARAZIONE DEI LAMPONI:</strong></h6>
<h6>Fare uno sciroppo con 400ml di acqua e 210gr di zucchero: metterli in un pentolino sul fuoco e portarli ad ebollizione, lasciandoli cuocere per circa 4 o 5 minuti a fuoco moderato. Non deve caramellizzare!</h6>
<h6>Spegnere e togliere dal fuoco il pentolino.</h6>
<h6>Aggiungere allo sciroppo la buccia di limone, precedentemente tagliata, e lasciare in infusione per mezzora.</h6>
<h6>Trascorsa mezzora, mettere da parte la scorza e versare il liquido in un contenitore.</h6>
<h6>Procedere con la preparazione dei lamponi: mettere i 300 gr di lamponI in un tegamino e versare circa 200 ml dello sciroppo preparato. Accendere il fuoco e portare ad ebollizione, abbassare e far cuocere leggermente per farlo rapprendere un po&#8217;.</h6>
<h6>Una volta rappreso, spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.</h6>
<h6><strong>PREPARAZIONE DELLA COPPA TRIFLE</strong>:</h6>
<h6>Immergere i savoiardi (o pan dei Spagna) nei lamponi appena preparati e sistemarli nel fondo del contenitore di vetro per creare la base.</h6>
<h6>Fare uno strato uniforme e consistente. E’ tutta una questione di strato, in pratica ti fermi quando hai raggiunto lo strato che desideri. Io ho utilizzato i savoiardi sardi, che sono più grandi e corposi di quelli comuni, ne ho messi 6.</h6>
<h6>Se ritieni che lo strato sia sufficiente e sia avanzato lo sciroppo di lamponi, versarlo sopra lo strato di savoiardi a copertura.</h6>
<h6>Bagnare lo strato di savoiardi con lo sherry o qualsiasi alcolico sia di gradimento, io ho usato l’Amaretto di Saronno.</h6>
<h6>Aggiungere ancora lo sciroppo di zucchero e buccia di limone, se necessario. Usare le mani per appiattire lo strato, ma anche per controllare che sia giusta la consistenza della bagna.</h6>
<h6><strong>PREPARAZIONE DELLA CREMA INGLESE:</strong></h6>
<h6>Mettere sul fuoco 600 ml di panna fresca liquida in un tegame con la scorza di limone e portarla ad ebollizione.</h6>
<h6>Spegnere e lasciare raffreddare per 20 minuti.</h6>
<h6>In un contenitore sbattere 6 tuorli con 50 grammi di zucchero e due cucchiaini di maizena.</h6>
<h6>Filtrare e versare sulle uova sbattute la panna lasciata a riposo, amalgamando bene.</h6>
<h6>Versare il composto in un tegame e metterlo sul fuoco moderato. Girare continuamente per farlo rapprendere un pò, ma ricordare che la crema inglese rimane sempre più liquida, non si solidifica.</h6>
<h6>Spegnere e versare la crema sui savoiardi imbevuti.</h6>
<h6>Lasciare assestare il tutto, affinché abbia una certa consistenza.</h6>
<h6><strong>PREPARAZIONE DELLA PANNA</strong></h6>
<h6>Montare la panna a neve morbida, non troppo densa.</h6>
<h6>Stenderla sullo strato di crema.</h6>
<h6><strong>GUARNIZIONE</strong></h6>
<h6>Guarnire a piacere, con frutta fresca, secca o con cioccolata, a proprio piacimento.</h6>
<h6>Conservare in frigo.</h6>
<p>&nbsp;</p>
<h6><strong>Grazie per avermi seguito ed alla prossima ricetta </strong></h6>
<h6><em><strong>Maria Pia Maghernino</strong></em></h6>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli scones: i re dell’Afternoon Tea della Famiglia Reale Inglese</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/food/scones-afternoon-tea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 19:46:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono i re dell’Afternoon Tea della Famiglia Reale inglese, rigorosamente fatti in casa. Amatissimi dalla Regina Vittoria, la cui ricetta è stata tramandata sino ad oggi. La Regina Elisabetta II non manca mai il suo appuntamento con il tè pomeridiano e gli scones della tradizione. Non c’è bar, pasticceria o sala sa tè che non li abbia in Gran Bretagna.&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sono i re dell’Afternoon Tea della Famiglia Reale inglese, rigorosamente fatti in casa. Amatissimi dalla Regina Vittoria, la cui ricetta è stata tramandata sino ad oggi.</h5>
<h5>La Regina Elisabetta II non manca mai il suo appuntamento con il tè pomeridiano e gli scones della tradizione.</h5>
<h5>Non c’è bar, pasticceria o sala sa tè che non li abbia in Gran Bretagna.</h5>
<h5>Sono gli scones, i classici dolcetti inglesi, cotti al forno e super facili da preparare.</h5>
<h5><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6554" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine-300x225.jpg" alt="" width="844" height="633" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine-300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine-768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine-1024x768.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine-370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine.jpg 1280w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine-850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine-390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine-780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/scone-immagine-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 844px) 100vw, 844px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>DI SEGUITO TROVERAI LA RICETTA E CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO</strong></h5>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/nfW7RcxQgcw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h5></h5>
<h6>L’Afternoon Tea è un rito che avviene ogni giorno alle 4 del pomeriggio, durante il quale insieme al tè vi sono gli scones, serviti con la marmellata e la clotted cream, una specie di crema pannosa prodotta in Cornovaglia.</h6>
<h6>Si dibatte se si metta prima la clotted cream e poi la marmellata o viceversa. A dirimere questo “annoso dilemma” è l’ex chef di corte della Regina, che ci svela che Sua Maestà preferisce rigorosamente prima la marmellata e poi la clotted cream.</h6>
<h6>A mio gusto, il primo strato è la clotted cream, con sopra la marmellata, poiché ad ogni boccone il dolce intenso della marmellata viene smorzato dal gusto delicato della panna.</h6>
<h6>Appuntamento al Ritz alle 4pm? Certo! Prenotiamo e godiamoci un raffinatissimo afternoon tea nel famoso e lussuoso Hotel Ritz, aperto a Piccadilly Street nel 1904, dove la Regina Elisabetta e la Regina Madre furono le ospiti più illustri di sempre.</h6>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6560" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-300x169.jpg" alt="" width="849" height="478" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-300x169.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-1024x578.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-370x208.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-850x480.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-390x220.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-780x440.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-600x339.jpg 600w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-740x416.jpg 740w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-270x152.jpg 270w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer-540x304.jpg 540w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/The-Ritz-Hotel-FILEminimizer.jpg 1360w" sizes="(max-width: 849px) 100vw, 849px" /></p>
<h6>Con gli scones possiamo ancora immaginare di essere in un’altra delle sale da tè più famose del mondo, da Fortnum &amp; Mason a Piccadilly Street. Non è solo uno dei grandi magazzini più eleganti e belli della città da oltre 300 anni, ma nelle loro sale viene servito il tè come un rito quotidiano ad orari specifici del giorno. Nel 2012, anno del Giubileo della Regina, il tè è stato servito a Sua Maestà Elisabetta II, in compagnia delle loro altezze reali Camilla e Kate. Da allora è possibile acquistare un tè speciale, il Diamond Jubilee.</h6>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6559" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7437-FILEminimizer-300x225.jpg" alt="" width="847" height="635" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7437-FILEminimizer-300x225.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7437-FILEminimizer-768x576.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7437-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7437-FILEminimizer-370x278.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7437-FILEminimizer-850x638.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7437-FILEminimizer-390x293.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7437-FILEminimizer-780x585.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2021/01/IMG_7437-FILEminimizer-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></p>
<h6>In questa preparazione, dovendo scegliere una farina, ho unito la mia origine pugliese con la mia anima british e ne ho utilizzato una fatta al 100% di grani Italiani dell’azienda Granomischio dalla mia terra di Puglia, coltivata in provincia di Foggia e lavorata in provincia di Bari. Il loro slogan è “<em>volersi bene con gusto</em>”,  parliamo di una farina non trattata ad alto contenuto proteico e bassissimo contenuto di zuccheri, ideale per tutti coloro che come me seguono diete proteiche e non vogliono rinunciare al gusto, così ho deciso di provarlo nelle mie ricette. Quando la materia prima che scegli è di qualità altissima, il gusto non può che essere superlativo.</h6>
<h5>Per la farina ed i loro prodotti, visita il sito <a href="https://www.granomischio.it/">https://www.granomischio.it/</a></h5>
<h6>Sull’origine degli scones si discute da tempo immemore, la tesi più probabile è che risalgano agli inizi del 1500 in Scozia, quando venivano cucinati con farina d’avena e cotti alla piastra, anziché con la farina ed in forno come oggi.</h6>
<h6>La parola scone ha un’assonanza con un termine olandese &#8220;schoonbrood&#8221;, che vuol dire pane, ma qualcuno dice anche che provenga da Stone of Destiny, ovvero dalla Pietra del Destino, dove i Re Scozzesi venivano incoronati.</h6>
<h6>In realtà, gli scones diventano un’istituzione grazie ad una grande amica della Regina Vittoria, la Duchessa di Bedford Anna Russell. A lei si deve l’invenzione dell’Afternoon Tea time, ovvero del tè del pomeriggio.</h6>
<h6>Infatti, fino al 1840 circa in Inghilterra veniva servita la colazione la mattina presto e la cena tra le 7 e le 8.30 di sera, con un intervallo fatto da un pasto leggerissimo, tanto che la gente arrivava affamata alla cena.</h6>
<h6>La Duchessa era stanca del languorino allo stomaco e pensò bene di far servire ai camerieri nel primo pomeriggio del tè Darjeeling, il suo preferito, e dei dolcetti tipo pane, da gustare con la marmellata. Ed ecco gli scones, che spopolano a corte e fuori!</h6>
<h6>Il tè con gli scones diventano un rito di convivialità, vengono serviti agli ospiti come uno spuntino da godere in compagnia nel pomeriggio.</h6>
<h6>La più grande ed importante ospite del Regno Unito è lei, la grande Regina Vittoria, con lei diventano una tradizione indiscussa. Abbiamo i Victoria Scones, chiamati anche gli scones dell’Impero, sfornati in occasione dell’incoronazione e del Giubileo della regina Vittoria.</h6>
<h6>Nei suoi Garden parties, che si tengono in estate nelle Residenze Reali, la Regina Elisabetta è solita fare servire ben 20.000 scones insieme ad oltre 27.000 tazze di caffè.</h6>
<h6>Sono veramente facili da preparare e si possono prendere con il tè, ma anche con il nostro meraviglioso caffè.</h6>
<h6>Si servirebbero con la clotted cream, ma per quanto mi sia sforzata di cercarla, non c’è stato verso per me di trovarla in Italia, ma ho pensato che un’ottima sostituzione possa essere il mascarpone o comunque il burro.</h6>
<h6>Ovviamente occorre la marmellata, è lei che dà il vero gusto dolce a questi panetti. Sulla marmellata ci si può sbizzarrire e mettere quella che più ci piace, quella prodotta da noi in casa o di qualsiasi azienda ci piaccia.</h6>
<h6>Buoni scones!</h6>
<h5><strong>RICETTA DEGLI SCONES</strong></h5>
<h5><strong>INGREDIENTI:</strong></h5>
<ul>
<li>
<h6>450 gr farina</h6>
</li>
<li>
<h6>1 bustina di lievito per dolci</h6>
</li>
<li>
<h6>2 uova</h6>
</li>
<li>
<h6>Latte (quanto basta per raggiungere i 300ml di liquido insieme alle 2 uova sbattute)</h6>
</li>
<li>
<h6>100 gr zucchero</h6>
</li>
<li>
<h6>100 gr burro</h6>
</li>
<li>
<h6>1 pizzico di sale</h6>
</li>
<li>
<h6>Uvetta o canditi (optional)</h6>
</li>
</ul>
<h5><strong>PREPARAZIONE:</strong></h5>
<ul>
<li>
<h6>Preriscaldare il forno a circa 190 gradi</h6>
</li>
<li>
<h6>Mettere in un contenitore la farina, lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale e mescolare;</h6>
</li>
<li>
<h6>Fare il burro a pezzetti morbidi ed incorporarli nella farina, non importa se non si amalgama perfettamente tutto;</h6>
</li>
<li>
<h6>In un contenitore per liquidi, con misurazione di ml, versare le due uova, sbatterle ed aggiungere il latte sino a giungere a 300 ml;</h6>
</li>
<li>
<h6>Mescolare bene il liquido e versarlo quasi tutto nella farina. Lasciarne un po&#8217; nel contenitore;</h6>
</li>
<li>
<h6>Impastare delicatamente fino ad ottenere un impasto morbido ed appiccicoso. Non lavorare eccessivamente;</h6>
</li>
<li>
<h6>Spostare l’impasto su una spianatoia, precedentemente infarinata. Lavorare ancora un po&#8217;, deve risultare morbido. E&#8217; qui che volendo, si può inserire l&#8217;uvetta ed incorporarla, ma è un optional;</h6>
</li>
<li>
<h6>Stendere l’impasto, aiutandosi con il matterello, lasciando uno spessore di 2 o 3 cm di altezza;</h6>
</li>
<li>
<h6>Fare delle forme con il coppapasta, preferibilmente tondo;</h6>
</li>
<li>
<h6>Mettere su una teglia con carta da forno e spennellare con il liquido rimasto o con un uovo (o con il latte)</h6>
</li>
<li>
<h6>Lasciare riposare per mezzora;</h6>
</li>
<li>
<h6>Infornare a circa 190/ 200 gradi per 10-12 minuti;</h6>
</li>
<li>
<h6>Controllare che il colore sia chiaro;</h6>
</li>
<li>
<h6>Sfornarli e lasciarli raffreddare;</h6>
</li>
<li>
<h6>Condire con mascarpone o burro ed aggiungere la marmellata di gradimento</h6>
</li>
</ul>
<h6></h6>
<h6>Grazie ed alla prossima</h6>
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			</item>
		<item>
		<title>Gaufres di LIegi, l&#8217;irresistibile Gaufre, Ricetta originale waffel Belga</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/food/gaufres-liegi-ricetta-waffel-belga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[controllo_pf0fk1ir]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2020 21:12:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi in Europa]]></category>
		<category><![CDATA[piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[tradisioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gaufre &#8211; Ricetta originale Waffel Belga Dal Belgio arriva il waffel originale, il Gaufre &#8211; ricetta originale per una specialità golosissima, che può essere gustata semplice o con ad esempio la nutella ed è sempre una delizia per il palato. Di seguito c’è la ricetta ed il video per prepararli a casa, ma prima diamo qualche accenno dei gaufres. In&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Gaufre &#8211; Ricetta originale Waffel Belga</h2>
<h5><strong>Dal Belgio arriva il waffel originale, il Gaufre &#8211; ricetta originale per una specialità golosissima, che può essere gustata semplice o con ad esempio la nutella ed è sempre una delizia per il palato.</strong></h5>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-6786" src="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer-300x205.jpg" alt="" width="847" height="579" srcset="https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer-300x205.jpg 300w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer-768x524.jpg 768w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer-1024x699.jpg 1024w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer-370x253.jpg 370w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer-850x580.jpg 850w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer-390x266.jpg 390w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer-780x532.jpg 780w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer-600x410.jpg 600w, https://www.mappimondo.it/wp-content/uploads/2020/05/Gaufres-immagine-2-FILEminimizer.jpg 1125w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></p>
<h5><strong>Di seguito c’è la ricetta ed il video per prepararli a casa, ma prima diamo qualche accenno dei gaufres.</strong></h5>
<h6>In Belgio sono una vera e propria istituzione, non puoi visitare il Belgio senza gustarli a Bruxelles, Bruges o in qualche altro luogo.</h6>
<h3><strong>GUARDIAMO IL VIDEO DELLA PREPARAZIONE<br />
DI SEGUITO: GAUFRE RICETTA ORIGINALE<br />
Waffel ricetta originale del dolce belga<br />
</strong></h3>
<h3><iframe src="https://www.youtube.com/embed/C8B9BZ_0q9w" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></h3>
<h6>Non entro nella polemica se siano di Liegi o Bruxelles, io li adoro come e comunque.</h6>
<h6>La loro origine è antica e non si può dare una data precisa, ciò che si sa è che <b>la piastra per fare i gaufres fu inventata da un fabbro nel XIII secolo, il quale decise di crearla a mò dei favi delle api</b> e darle quella forma particolare, che ancora oggi ha.</h6>
<h6>Per secoli il gaufre fu una pietanza salata, un sostitutivo del pane, <strong>fu nel XVIII secolo, che la ricetta si fa quella odierna, quando il Principe di Liegi chiese al cuoco di corte di preparare qualcosa di speciale di dolce</strong>.</h6>
<h6>Ed ecco per noi questa pasta di brioche, caramellata e fatta alla piastra, dal profumo intenso e dal gusto sublime, e con un &#8220;segreto&#8221; nella sua perfetta caramellatura,  ovvero lo zucchero perlato messo alla fine, prima di mettere la pasta nella piastra.</h6>
<h3><strong>RICETTA DEI GAUFRES DI LIEGI<br />
waffel &#8211; ricetta originale belga<br />
</strong></h3>
<h3><strong>INGREDIENTI:</strong></h3>
<ul>
<li>
<h6>500 gr farina 00</h6>
</li>
<li>
<h6>250 gr burro</h6>
</li>
<li>
<h6>200 ml latte</h6>
</li>
<li>
<h6>75 gr zucchero (preferibilmente muscovado)</h6>
</li>
<li>
<h6>20 gr lievito fresco di birra</h6>
</li>
<li>
<h6>2 uova</h6>
</li>
<li>
<h6>1 pizzico di sale</h6>
</li>
<li>
<h6>200 gr zucchero perlato (in alternativa lo zucchero in granella o il muscovado non raffinato) per la parte finale della ricetta</h6>
</li>
</ul>
<h3><strong>PREPARAZIONE GAUFRE &#8211; RICETTA ORIGINALE</strong></h3>
<ul>
<li>
<h6>Mettere in un contenitore o in una planetaria i 500 gr di farina, i 75 gr di zucchero ed il pizzico di sale e mescolare</h6>
</li>
<li>
<h6>Mettere i 20 gr di lievito fresco nei 200 ml di latte e farlo sciogliere completamente</h6>
</li>
<li>
<h6>Aggiungere il latte con il lievito al composto di farina e zucchero ed impastare bene per 5 minuti, la pasta risulta elastica</h6>
</li>
<li>
<h6>Aggiungere il burro ammorbidito e fatto a pezzi, impastare bene fino a farlo incorporare.</h6>
</li>
<li>
<h6>Lasciare la pasta nel contenitore, coperta con la pellicola trasparente, a riposare per 2 ore, raddoppierà il volume.</h6>
</li>
<li>
<h6>Trascorse le 2 ore, unire all’impasto lievitato <strong>lo zucchero perlato</strong>, senza mescolare troppo. <strong>Deve rimanere in superficie, poiché questo è il segreto della caramellatura dei gaufres</strong>.</h6>
</li>
<li>
<h6>Fare delle palline di pasta da circa 80 gr (la dimensione è a piacere, possono essere anche da 50 gr o da 100 gr) e lasciarle riposare 15 minuti</h6>
</li>
<li>
<h6>Riscaldare la piastra da gaufres (da waffle) ed imburrare</h6>
</li>
<li>
<h6>Sulla piastra ben calda, posizionare la pallina di pasta e chiudere</h6>
</li>
<li>
<h6>Lasciare cuocere circa 3 minuti (controllare bene, ogni piastra è differente)</h6>
</li>
<li>
<h6>Toglierle dalla piastra e condirle a piacere o mangiarle così.</h6>
</li>
</ul>
<h6>Buoni gaufres a tutti!</h6>
<h6>A presto per un&#8217;altra ricetta dal mondo.</h6>
<h6><em><strong>Maria Pia Maghernino</strong></em></h6>
<h4>Leggi altre <a href="https://www.mappimondo.it/tag/food/">ricette originali di piatti tipici</a></h4>
<h6></h6>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Clafoutis alle ciliegie: il dessert francese alla frutta delicatissimo e veloce da preparare</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/food/clafoutis-ciliegie-dessert/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[controllo_pf0fk1ir]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2020 14:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi in Europa]]></category>
		<category><![CDATA[piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos’è il clafoutis alle ciliegie? E’ un dolce dall’aspetto di una torta e dalla corposità di un flan tempestato di ciliegie. DI SEGUITO TROVERAI LA RICETTA DEL CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE E CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO Gli ingredienti base del clafoutis alle ciliegie sono latte, uova, farina e zucchero, i medesimi della crema pasticciera, ma le ciliegie sono l’elemento&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"><strong>Cos’è il clafoutis alle ciliegie? E’ un dolce dall’aspetto di una torta e dalla corposità di un flan tempestato di ciliegie.</strong> </span></h5>
<h4><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"><strong>DI SEGUITO TROVERAI LA RICETTA DEL CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE E CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO</strong></span></h4>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/kgvAwoQdFw4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Gli ingredienti base del clafoutis alle ciliegie sono latte, uova, farina e zucchero, i medesimi della crema pasticciera, ma le ciliegie sono l’elemento principe e devono essere ben riconoscibili anche dopo la cottura.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Prima di prepararlo comodamente a casa, cerchiamo di saperne un po&#8217; di più del clafoutis.</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">La Francia è il paradiso dei golosi e quando arriva il periodo delle ciliegie, giunge il momento di far profumare la casa di <strong>un dolce tipico della regione del Limousin, nel cuore della Francia.</strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">La bellissima regione del Limousin è famosa per aver dato i natali al grande pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir e per la produzione delle celebri porcellane di Limoges. Inoltre è nota per una qualità di ciliegie, chiamata “grosses noires”,</span></strong><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"> le grandi nere, che mi fanno ripensare alla qualità prodotta nella mia Puglia, dette “ciliegie ferrovia”, grandi, succose e nere.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">Datare l’origine del clafoutis è arduo, ciò che si può affermare è che la parola clafoutis è una modernizzazione di un antico verbo francese claufir, che a sua volta deriva dal latino clavus figere, ossia fissare con i chiodi</span></strong><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;"><strong>.</strong> Sicuramente è dovuto all’aspetto di questo dolce “martellato” di ciliegie come tanti chiodi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">In Francia lo si prepara principalmente senza togliere i noccioli dalle ciliegie, io personalmente lo gradisco con le ciliegie denocciolate, data anche la consistenza morbidissima tipica dei flan.</span></p>
<p><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Times New Roman',serif;">L’ideale sarebbe andare nella regione del Limousin e gustare il clafoutis preparato dalle mani sapienti dei locali, ma in attesa che ciò possa avvenire, ce lo prepariamo a casa con i nostri prodotti e la nostra maestria.</span></p>
<h3><strong>RICETTA PER IL CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE</strong></h3>
<h3><strong>INGREDIENTI:</strong></h3>
<ul>
<li>450 g ciliegie denocciolate (700 g circa con i noccioli)</li>
<li>4 uova</li>
<li>300 ml latte (o panna liquida)</li>
<li>100 g farina 00 (variante con 70g farina 00 + 30g farina di mandorle)</li>
<li>60g zucchero</li>
<li>40g burro</li>
<li>Vaniglia</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
</ul>
<h3><strong>PREPARAZIONE CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE</strong></h3>
<ul>
<li>Lavare bene le ciliegie e denocciolarle</li>
<li>La preparazione può essere fatta sia a mano che con lo sbattitore elettrico o la planetaria.</li>
<li>Mettere in una ciotola 100 g di farina 00 (o 70g farina 00 + 30g farina di mandorle), 60 g di zucchero, un pizzico di sale e mescolare</li>
<li>Incorporare alla farina ed allo zucchero una alla volta le 4 uova, mescolare bene</li>
<li>Unire il latte e la vaniglia</li>
<li>Incorporare il burro ammorbidito</li>
<li>Mescolare bene tutti gli ingredienti</li>
<li>Ungere la teglia da forno ed infarinarla</li>
<li>Disporre nella teglia infarinata le ciliegie denocciolate</li>
<li>Versare l’impasto nella teglia con le ciliegie</li>
<li>Infornare a 180° per 40 minuti (oppure a 210° per 10 minuti ed a 180° per altri 20 minuti). Assume un colore dorato.</li>
<li>Attendere che sia completamente raffreddato per capovolgerlo su un piatto da portata</li>
<li>Spolverarlo con lo zucchero a velo</li>
</ul>
<p><strong>Buon clafoutis alle ciliegie!</strong></p>
<p><em><strong>Marpi</strong></em></p>
<p>PS: lo si può cucinare in tutte le stagioni, sostituendo le ciliegie con la frutta del momento.</p>
<h4><a href="https://www.mappimondo.it/tag/food/">Scopri altri Piatti del Mondo</a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fish Pie &#8211; La tradizione culinaria inglese: origine e ricetta</title>
		<link>https://www.mappimondo.it/europa/viaggi-regno-unito/fish-pie-ricetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[controllo_pf0fk1ir]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 20:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi nel Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio nella cultura UK non può dirsi tale se non si gusta un simbolo della cucina britannica, ovvero la FISH PIE. L&#8217;origine fish pie, la dobbiamo a Fish, che è l’abbreviazione di fisherman, il pescatore, questa infatti era la torta salata dei pescatori, ma fu anche la preferita di molti sovrani. Questo tortino di pesce, dal profumo intenso di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Un viaggio nella cultura UK non può dirsi tale se non si gusta un simbolo della cucina britannica, ovvero la FISH PIE. </strong></h5>
<p>L&#8217;origine fish pie, la dobbiamo a Fish, che è l’abbreviazione di fisherman, il pescatore, questa infatti era la torta salata dei pescatori, ma fu anche la preferita di molti sovrani.</p>
<p>Questo tortino di pesce, dal profumo intenso di mare e dalle note delicate di burro, rappresenta a pieno quest’isola.</p>
<p>Nelle sue splendide cittadine di mare, ma anche nelle rigogliose campagne inglesi, la fish pie non manca mai nei menù dei pub ed è fatta fresca ogni giorno, per cui prepararsi ad attendere un po&#8217; prima di essere serviti.</p>
<p>Scoprirai però che l’attesa vale la pena e che la fish pie ha un sapore delicatissimo, che si scioglie nel palato.</p>
<h2><strong>BREVE CURIOSITA’ STORICA   </strong></h2>
<p><strong>La ricetta della fish pie ha un’antica origine, che la connette alla Roma imperiale. Risale infatti al tempo dell’invasione dei Romani della Britannia</strong>.</p>
<p>I Romani erano consumatori di carne, ma il venerdì in onore della dea Venere la sostituivano con il pesce ed ebbe diffusione nella dieta locale.</p>
<p><strong>Con l’avvento del Cristianesimo la fish pie ha avuto la sua definizione attuale</strong>. Durante il periodo di Quaresima, il consumo di carne era proibito ed era consentito quello del pesce. Fu così che vennero sperimentate nuove ricette di pesce e si giunse alla ricetta odierna.</p>
<h2><strong>RICETTA FISH PIE</strong></h2>
<p>Per preparare una fish pie, occorre il merluzzo, in sostituzione i britannici usano l’haddock, ovvero l’eglefino della famiglia dei merluzzi, o l’halibut. Soventemente nella ricetta aggiungono gamberi e salmone. La copertura è fatta con purè di patate.</p>
<p>Di seguito vi riporta una classica ricetta:</p>
<h4><strong>Ingredienti per il ripieno:</strong></h4>
<ul>
<li>500 ml latte</li>
<li>450 gr di merluzzo</li>
<li>100 gr gamberi</li>
<li>50 gr di piselli</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>1 foglia d’alloro</li>
<li>2 porri</li>
<li>50 gr di burro + 25 gr per la copertura della pie</li>
<li>Prezzemolo</li>
<li>Scorza di un limone (possibilmente non trattato)</li>
<li>Olio</li>
<li>40 gr farina</li>
</ul>
<h4><strong>Ingredienti per la copertura di purè:</strong></h4>
<ul>
<li>1 kg di patate</li>
<li>50 gr di burro</li>
<li>100 ml di panna</li>
<li>45 ml di latte</li>
<li>Sale e pepe</li>
</ul>
<h2><strong>PREPARAZIONE DELLA FISH PIE</strong>:</h2>
<p><strong>Preriscaldare il forno a 180°.</strong></p>
<p><strong>Cominciare con la preparazione del purè.</strong> Bollire le patate, scolarle, pelarle e schiacciarle.</p>
<p>Mettere le patate schiacciate in un tegame a cui va aggiunto il latte, la panna, il burro, sale e pepe e mescolare il tutto.</p>
<p><strong>Passare alla preparazione del ripieno</strong>.</p>
<p>Versare il latte in una casseruola ed aggiungere il merluzzo, mezza cipolla e l’alloro. Mettere sul fuoco e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma e cuocere per circa 7 minuti a fuoco basso.</p>
<p>Rimuovere il merluzzo dal latte e farlo raffreddare a parte. Conservare il latte di cottura.</p>
<p>Tagliare finemente la metà rimanente della cipolla e farla soffriggere delicatamente in una padella con l’olio ed il burro insieme per circa 4 minuti.</p>
<p>Tagliare finemente i porri, mescolarli con la farina ed unirli alla cipolla, a cui va aggiunto poco a poco il latte di cottura. Mescolare continuamente fino a che la salsa si sarà addensata. Controllare il sale ed il pepe.</p>
<p>Fare a pezzi il merluzzo, avendo cura che non ci siano spine. Prendere i gamberi ed i piselli ed aggiungere il tutto alla salsa appena fatta.</p>
<p>Mettere il preparato in una teglia da forno, spolverare con prezzemolo e scorza di limone.</p>
<p>Ricoprire il tutto con il purè precedentemente preparato, bollendo le patate, pelandole, schiacciandole e condendole con sale, pepe, panna, latte e burro.</p>
<p>Cuocere in forno, precedentemente riscaldato, per 25-30 minuti a 180°.</p>
<p><strong>In Gran Bretagna la fish pie si accompagna con lo chardonnay.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi Anche:<br />
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