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BLOG DI VIAGGI

Chi sono

Dalla Puglia destinazione Roma

Mi chiamo Marpi e sono una sognatrice instancabile ed una viaggiatrice inguaribile. Ho tanti sogni nel cassetto ed un mondo nella valigia.

Nasco in provincia di Foggia, dove un sant’uomo, Padre Pio, pensa bene di trascorrere la sua esistenza ed un altra leggenda, l’Imperatore Federico II di Svevia, termina la sua.

Molto più semplicemente nasco dove il sole spacca le pietre ed il vento scorre nelle vene, dove le orecchiette si sposano con le cime di rapa e le isole Tremiti sono le nostre Maldive.

Sono sempre stata la “ragazza con la valigia in mano”, con una madre artista bisognava averne sempre una pronta. Dopo la maturità classica, ne preparo una gigantesca, tanto che non riesco quasi a farla entrare nella Fiat Panda. Lascio la Puglia, una grande famiglia, una migliore amica e la comitiva e vado a cercare la mia “Dolce Vita” nella Città Eterna.

A Roma dopo la Laurea in Scienze Politiche, mi ritrovo come la stragrande maggioranza dei laureati italiani a chiedermi se riparcheggiarmi in un Master o sul divano di casa, in attesa di una risposta alle domande di lavoro. Scelgo la prima opzione!  Dopo 2 Master, mi butto nella giungla dei contratti di lavoro a tempo determinato, con orari improbabili e mansioni non meglio identificate.

Nell’ultimo anno a Roma,  in  meno di 15 giorni mi ritrovo senza lavoro e senza casa. Che posso volere di più?

Mi imbatto in un cartello che dice “vuoi vivere a Londra? Chiamami! Jasmine”. Ho digitato quel numero ed in tre giorni ho chiuso baracca e burattini a Roma e mi sono trasferita in Gran Bretagna.

Cambio vita: biglietto solo andata Londra

Sono atterrata a Londra Stansted da sola, senza conoscere nessuno, con una  pioggia sottile e tre valigie, oltre la borsa personale, neanche fossi stata la Dea Kali con tutte le sue braccia!

La giornata comincia “bene”,  arrivo a Londra in una stazione senza scale mobili ed una lunga discesa da fare. Un ragazzo trasandato dietro di me prende due delle mie colossali valigie e comincia a correre giù per le scale. Io, impaurita ed anche mal fidata, gli sono corsa dietro e non certo per abbracciarlo e baciarlo come ringraziamento. Mi guarda e mi dice  “come on, hurry up!” e lì ho imparato la mia prima lezione di vita londinese: via i pregiudizi.

Ho passato il primo giorno e mezzo a piangere in una stanza di 1 metro e mezzo per 2, in cui entrava solo il letto e l’armadio era fuori.  Realizzo subito che l’appartamento è da dividere con altri 8!

Progetto così  la “fuga” a Bruxelles, dove vive la mia migliore amica, ma prima di acquistare il biglietto del treno,  avviene la svolta!

Prendo la metro, destinazione Piccadilly Circus. Risalgo le scale della metro e vedo Regent’s Street.  Folgorata sulla via di Damasco come San Paolo! Comincio a camminare e mi imbatto  in una delle mitiche cabine rosse del telefono, guardo di fronte e vedo il Big Ben. Passa un netturbino brasiliano con un sorriso a 32 denti e dice “smile! You’re in London”. Ed io ho sorriso! Mi invita in un pub vittoriano a bere birra e mi ritrovo a chiacchierare con lui e tanti  altri  sconosciuti fino a tarda sera.

Una cabina del telefono rossa, il Big Ben ed un pub hanno cambiato la mia vita!

Ho scelto di vivere a Notting Hill, in una casa bellissima dalle scale rotte, dai molteplici coinquilini e dall’affascinante vicino, Adam, un produttore musicale. Poi mi sono trasferita in un appartamentino al IlI piano senza ascensore e vista su cioccolateria e pompe funebri, con un musicista francese dalle abitudini strampalate.

Ho iniziato a lavorare con uno stage gratuito in hotel nel reparto Risorse Umane e sono diventata capo delle Risorse Umane.

Un’estate mi arriva un’imperdibile proposta di lavoro dalla Gran Bretagna per una meta inaspettata.

La capitale del fashion e dell’aperitivo: destinazione Milano.

Cominciano i miei su e giù tra Londra e Milano.

Milano è la Londra italiana , con un clima più caldo d’estate e con un inconfondibile stile, che puoi trovare anche in un cappuccino servito al bar.

Milano è come il suo aperitivo, la gusti lentamente e non ne puoi più fare a meno!

Un’amica mi ripete spesso ” beata te! Fai quello che tutti vorrebbero fare, vivere a Londra e lavorare a Milano!”.

Vero! Ed ho amato con tutta me stessa questo periodo.

Peccato solo che passassi più ore su un aereo che nel mio letto e che fissare una cena con gli amici fosse più complicato di un meeting con l’amministratore delegato!

Lo Shamano dice  “go west”: destinazione America.

Tornata a Londra, incontro uno Shamano che mi dice: “Go West! Tu in un’altra vita vivevi in California, Los Angeles. Appartieni all’ovest, all’America. Va e torna a casa!”

E che me lo sono fatta dire due volte?

Parto alla volta di una serie di meravigliosi e lunghi viaggi alla “conquista del West”, alla scoperta dell’America in lungo ed in largo: dall’Empire State Building di New York al French District di New Orleans, da Buffalo Bill ad Elvis Presley, dal pollo fritto dell’Alabama alla mega bistecca del Montana, dal clamore di Las Vegas al silenzio della Monument Valley.

Ovviamente sono andata a Los Angeles, dovevo ritrovare la me della vita precedente!

Dopo essermi “ritrovata” in America, mi sono nuovamente “perduta” in Italia, dove l’incontro con un guru indiano in vacanza mi ha fatto conoscere la meditazione trascendentale ed è così che

Om Mani Padme Hum: destinazione India, Nepal e Tibet.

Come dice Deepak Chopra,  guru della meditazione,  “vai dentro di te, in quel luogo di quiete interiore, dove sperimentiamo la connessione con il nostro sé superiore”.

Il mio luogo di quiete interiore non è solo dentro di me, ma è un luogo fisico, è il luogo dell’anima e si chiama India e Tibet.

Mangia Prega Ama: destinazione Bali ed Oriente

Come se non bastassero la mia fantasia e le mie letture, un giorno per caso vado a vedere il film Mangia Prega Ama, di cui non so letteralmente nulla, se non che la protagonista è Julia Roberts. E’ così che insieme a qualche altra milionata di persone rimango folgorata da Bali.

Come non ci si fa ad innamorare dell’Oriente?

Più viaggio e più scopro che forse non sono mai stata io a scegliere il viaggio, ma è il viaggio che ha scelto me.

Alla prossima destinazione!

 

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