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BLOG DI VIAGGI

Valle di Marte o della Morte?

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C’è vita su Marte? Direi che per saperlo senza fare viaggi interspaziali e missioni galattiche, potremmo cominciare comprando un biglietto per il Cile con destinazione San Pedro de Atacama.

BENVENUTI NELLA VALLE DI MARTE!

La sensazione che si avverte è quella di essere atterrati su un altro Pianeta, invece siamo nella Cordigliera de la Sal, nella regione di Antofagasta in Cile e per l’esattezza ad Atacama, ossia nel deserto più arido ed alto del pianeta.

La valle di Marte è chiamata così sia per il colore delle formazioni rocciose, che ricorda il pianeta rosso per eccellenza, ma anche perché le sue temperature estreme, i fortissimi venti ed un’umidità praticamente assente lo rendono il paesaggio sul pianeta Terra più equiparabile a Marte.

Secondo studi effettuati sul territorio dall’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti d’America, a seguito di precipitazioni rarissime che avvengono ogni 10 anni circa, sono stati rilevati episodi di attività biologica. Ciò porterebbe ad ipotizzare che se anche posti iperaridi come il Deserto di Atacama possono fornire un ambiente vivibile per microrganismi estremofili,  per estensione ciò si potrebbe applicare al pianeta Marte.

E’ conosciuta anche come Valle della Morte, proprio perché è il luogo più inospitale del mondo ed ancora oggi la segnaletica stradale continua a mostrare questo nome.

In Europa la famosa leggenda su Attila, re degli Unni, diceva che ovunque passasse il suo cavallo, non sarebbe cresciuto più un filo d’erba.

Qui realmente non cresce un filo d’erba, né vi sono insetti. Sono stati trovati resti di ossa umane e di animali, probabilmente morti nel tentativo di attraversare il deserto.

Ancora oggi si dibatte se il nome sia Valle di Marte o Valle della Morte e si dice inoltre che sia tutta una confusione linguistica che riporta a Gustave Le Paige, a cui si deve l’origine toponomastica della zona.

 

Quando il sacerdote, di origine belga, arrivò qui nel 1955, non c’era turismo, ma solo gente locale, con cui si intendeva a malapena.

Il sacerdote parlava male lo spagnolo e finì per fare confusione tra le due parole, Marte e morte.

Per avere una visione della Valle di Marte ci si dirige al Mirador de Kari.

 

MIRADOR DE KARI

Ha un nome di fantasia, che vuol dire pietra del coyote.

Fino a qualche anno fa si potevano fare le foto sulla punta della roccia, la cosiddetta piedra del coyote, da cui l’occhio spazia su tutta la Valle.

 

 

Si possono osservare nella valle sottostante queste formazioni rocciose dalle incredibili forme appuntite, alternate da chiazze bianche saline.

Poiché la gente ci saltava sopra, la punta della roccia ha subito una grave frattura, così è vietato oltrepassare la linea di confine che è stata marcata.

Qui attendiamo pazientemente il tramonto, manca mezzora.

Quando il sole cala, la natura ci mostra quanto sia incredibile.

Da un lato il sole scompare dietro la Cordigliera de Domeyko, donandole un colore bruno che ti fa focalizzare lo sguardo sul sole calante, dal lato opposto le Ande si dipingono di rosso e si assiste ad uno spettacolare tramonto.

 

 

CONSIGLI ED INFORMAZIONI DI VIAGGIO:

COME ARRIVARE:

Aeroporto di El Loa a Calama. E’ un piccolo aeroporto, che serve le città principali del Cile. Dista  85 km da San Pedro de Atacama, che è raggiungibile dall’aeroporto con dei bus locali al costo di 12$. E’ possibile prenotare la corsa online o sul posto. In aeroporto ci sono i rappresentanti di compagnie, addette al trasferimento dall’aeroporto a San Pedro de Atacama.

MONETA UFFICIALE: Peso Cileno.

TEMPERATURA:

forte escursione termica. Inverni rigidi ed estati molto calde.

VACCINAZIONI:non richieste per questa zona del Cile. E’ consigliabile farsi la vaccinazione contro il tetano, la febbre tifoidea e per l’epatite A e B.

Informarsi sempre presso il sito del Ministero della Sanità qualora ci fossero vaccinazioni obbligatorie.

ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: che copra spese mediche, trasporti e necessità impellenti.

DOVE ALLOGGIARE:

San Pedro de Atacama. La vita si svolge lungo calle Caracoles, la via principale. Sui siti di ricerche hotel, consiglio di usare la geolocalizzazione e trovare un hotel vicino questa via. Esistono sistemazioni realmente lontane e fuori da tutto, per cui diventerà difficoltoso anche uscire per mangiare. Le strade non hanno asfalto e marciapiedi.

COME MUOVERSI:

San Pedro de Atacama è un punto di partenza per le varie escursioni, per cui ci sono soluzioni differenti per visitare il deserto:

  • prenotare un tour online: ce ne sono tanti ed a prezzi diversi. Il costo varia a seconda che il tour sia privato o condiviso. Io ho preso quello condiviso e mi sono trovata benissimo. Il numero di persone è comunque limitato. Il costo approssimativo di un Tour condiviso è: 47 Euro per il Tour del Geyser del Tati; 30 Euro per la Valle de La Luna, Valle di  Marte e Mirador de Kari;  15 Euro per il Tour astronomico.
  • Prenotare un tour in loco presso le agenzie: molti lo hanno fatto ed hanno pagato meno di quel che ho pagato io. Io ho solo preferito non rischiare e non perdere il mio tempo nella ricerca. Comunque, si può fare benissimo.
  • Noleggiare una bici. Soluzione economica e per chi ha una ottima forma fisica. Le strade sono inesistenti e ci sono percorsi sabbiosi. La zona da visitare in questo caso diventa più limitata ai dintorni di san Pedro.

DOVE MANGIARE:

a San Pedro de Atacama Calle Caracoles è piena di ristoranti. Personalmente consiglio il Ristorante Adobe, con cena ed intrattenimento musicale andino. Per il dopo cena, è ricco di locali in cui bere birra, piscosour e qualsiasi tipo di alcolico o analcolico si voglia.

ABBIGLIAMENTO ED ACCESSORI

  • scarpe da trekking o che almeno siano molto comode. Questo è il primo consiglio.
  • Occhiali da sole
  • Protezione solare 50+. Nel deserto del Sale il sole riflette e ustiona, in inverno ed estate.
  • Abbigliamento caldo e fresco:l’escursione termica è presente tutto l’anno. Vestirsi a strati. Soprattutto abbigliamento molto comodo, pratico, che tenga caldo d’inverno e che non faccia sudare d’estate. Nell’inverno australe le temperature notturne calano sotto lo zero, per cui occorre un abbigliamento da montagna, mentre di giorno stanno sui 30 gradi.
  • Non dimenticare di portare guanti, cappello di lana e cappello leggero.

COSA PORTARE:

  • Medicine: per il mal di montagna, come Diamox, aspirina, antidolorifico, antibiotico, per problemi intestinali come vomito, diarrea, costipazione e mal di stomaco, pomata antibiotica, per irritazioni e punture di insetti, cerotti, salviettine medicali e qualsiasi altra medicina si ritenga necessaria.
  • Zaino: uno capiente da utilizzare al posto del trolley. Un viaggio sulle Ande prevede spostamenti su Jeep, Van, autobus e risulta più gestibile ogni spostamento.
  • Zainetto:per le escursione diurne, in cui portarsi dietro l’essenziale.
  • Borraccia d’acqua: ho notato che avevamo quasi tutti quella di Decathlon da 0,80 l. Io ne avevo due. Sono essenziali.
  • Antizanzare con protezione alta
  • Torcia: può essere sempre utile.
  • Tovaglietta da bagno: per le piscine termiche, qualora si volesse fare il bagno nelle acque calde
  • Portare sempre contanti con sé. Mi riferisco alle mance ed alle piccole spese locali. I ristoranti o le agenzie accettano le carte di credito.
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