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BLOG DI VIAGGI

Cosa fare a Bali: la tua mini guida

A Bali puoi decidere se rilassarti in piscina o far salire l’adrenalina tra le onde con il surf; visitare i Templi o  girare per le cittadine tra botteghe e locali di Kuta e Seminyak; farti fare  un massaggio o assistere alle mitiche danzi balinesi, passeggiare tra i campi di caffè e di riso o immergerti sotto la cascata.

 

COSA FARE?
Ho pensato di riassumere il tutto in  COSA VEDERE A BALIDOVE STARE A BALI

COSA VEDERE A BALI?

Bali ha 20.000 templi, che le conferiscono quell’armonia speciale e la rendono per antonomasia l’Isola degli Dei. A meno che non si voglia trascorrere la propria esistenza alla ricerca di questi luoghi di culto, ho selezionato dei luoghi da non perdere.

La natura a Bali è lussureggiante, mare, montagne, laghi, cascate, foreste, vulcani e risaie. Un Tour di Bali deve comprendere almeno una tappa in uno di questi posti.

Prima di parlare dei Templi, è bene avere una piccola infarinatura del TEMPIO BALINESE e  DELLA  SUA ARCHITETTURA.

Quando ci ritroviamo di fronte alla parola Pura, sappiamo di essere in presenza di un Tempio Induista. Pura in sanscrito vuol dire “città murata” o “palazzo”.

Il Tempio a Bali è un luogo di culto e molti di essi sono santuari, in cui i Balinesi vanno tutti i giorni a pregare e portare offerte alle divinità. Più i templi sono vicini al Monte Agung, la montagna sacra, più sono considerati sacri.

Il Tempio a Bali ha delle caratteristiche architettoniche peculiari, che ritroviamo ovunque.

Sono spazi aperti, che seguono la concezione del Trimandala, ossia ci sono 3 zone mandala, racchiuse da muri, che si susseguono seguendo una gerarchia di sacralità. Il mandala è la rappresentazione simbolica del cosmo.

I tre mandala che costituiscono il tempio balinese sono:

  • Nista mandala: il cortile esterno, ossia la parte che ci permette l’accesso alle zone sacre. Qui troviamo il Wantila, lo spazio usato anche per le danze religiose o per i combattimenti dei galli.

Nel Nista mandala abbiamo il Candi Bentar , la porta d’ingresso in muratura scolpita, divisa in due parti, che  simbolicamente rappresenta la montagna cosmica divisa in due dal bene e dal male. Si arriva al Candi Bentar tramite una scalinata. Attraverso il  Candi Bentar  si passa al Madya mandala, la zona sacra esterna.

  • Madya mandala è la zona mediana in cui troviamo, il bale agung, ossia il luogo per le riunioni, il bale gong, dove vengono suonate le gamelan.  La Paduraksa o Kori agung è la porta principale, sormontata da torri.

Attraverso la Paduraksa si passa all’Utama mandala, alla zona sacra interna.  Nei templi più importanti ci sono due porte più piccole accanto a quella grande, le porte piccole sono destinate ai fedeli, quella grande si apre nelle grandi cerimonie ed è riservata alle autorità religiose ed alle divinità.

  • Utama mandala: è il terzo mandala ed è la zona  più sacra. Qui ritroviamo diversi padiglioni e le tipiche Pelinghh Meru, ossia le pagode a 3,5,7,9,11 livelli, a simboleggiare il Meru, la Montagna sacra indù.

C’è il Padmasana, che in sanscrito significa trono di loto, poiché ha un trono posto in cima ad una colonna ed è dedicato al dio supremo, Sang Hyang Widhi Wasa.

 

PURA BESAKIH

E’ chiamato il Tempio Madre e ricopre un’area di 12 km quadrati, che lo rende il Tempio Induista più grande di Bali.

Edificato nell’VII secolo, il Tempio ha visto numerosi distruzioni dovute a terremoti ed eruzioni del vulcano Agung. E’ meta di pellegrinaggi da ogni parte dell’isola ed è aperto a tutte le caste.

Situato a 1000 metri di altezza, gode di una posizione privilegiata, che vede come sfondo il Monte Agung, la montagna sacra, la cui vicinanza conferisce una grande sacralità al Tempio.

Il Tempio di Besakih è la classica rappresentazione dell’architettura balinese:

E’ diviso in tre parti sacre, dedicate rispettivamente alle 3 potenti divinità Indù: Il Penataran Agung al dio distruttore Shiva; il Kiduling Kreteg al dio creatore Brahma ed il Batu Madeg al dio protettore Vishnu.

Ci si accede tramite una grande scalinata, ai cui lati vi sono statue e terrazzamenti, e che giunge al Candi Bentar, la porta d’ingresso divisa in due, a rappresentare la montagna cosmica, divisa in due dal bene e male.

E’ bellissimo assistere alle cerimonie e vederli scendere da quella scala nei loro sarong colorati con i cesti e gli ombrellini. Che meraviglia!

La porta Paduraksa  o Kori agung ha due porte più piccole vicino, che consentono ai fedeli l’accesso.

Osserviamo il Padmasan Tiga, ossia il triplo tempio di loto, con i tre troni in alto, dedicati a Brahma, Shiva e Vishnu,  al di sotto dei quali si possono vedere i fedeli in preghiera.

Spiccano altissimi i Meru a 11 ordini, dove Meru è la montagna sacra per gli induisti.

 

PURA TAMAN AYUN

Costruito nel 1634, Taman Ayun vuol dire bel giardino ed in effetti è un santuario immerso nel verde di un prato curatissimo.

Io l’ho trovato un Tempio molto suggestivo, circondato su tre lati da un fossato con l’acqua, ricco di fiori di loto.

Non dista molti kilometri da Denpasar, ma a Bali le distanze si misurano in tempo impiegato nel traffico ed è effettivamente lontano. E’ sulla via verso Bedugul, dove c’è il famoso tempio sul lago.

Fu edificato per far sì che la popolazione non dovesse fare tanto cammino  da Mengwi per raggiungere il Tempio Madre di Besakih.

Lo sguardo si focalizza sui meravigliosi Meru, le pagode che arrivano fino ad 11 livelli e sono dedicate alle divinità delle montagne circostanti. Sono gli uni in fila agli altri in ordine crescente e si stagliano verso il cielo.

Nel corpo principale, oltre ai Meru, ci sono numerosi bale, ossia i padiglioni in legno, uno dei quali è dedicato alla triade indù, Shiva, Brahma e Vishnu,.

 

PURA ULUN DANU BRATAN

Questo tempio è anche conosciuto come il Tempio sul Lago.

E’ situato a Bedugul, una località di villeggiatura  a 1200 metri di altezza, con un clima fresco, in cui piove praticamente ogni giorno, il che rende la zona fertilissima e verde.

La mia guida per arrivarci ha guidato come Schumacher attraverso stradine di montagna, ho temuto sul serio di non arrivarci viva, ma devo ammettere che il paesaggio è straordinario.

L’immagine di questo Tempio è un’icona, la si ritrova anche sulle banconote.

Venne costruito nel 1633 sulle rive del Lago Bratan e fu dedicato alla Dea dell’acqua, Dewi Danu.

Il Lago Bratan svolge un ruolo essenziale per l’irrorazione dei territori posti al centro dell’isola, la coltivazione del riso richiede molta acqua ed è una produzione fondamentale dell’agricoltura balinese.

Milioni di turisti all’anno vengono attratti dal suo caratteristico Meru di 11 livelli, che fluttua nell’acqua ed è dedicato a Shiva.

 

I TEMPLI DEL MARE:

PURA ULUWATU

Situato a Nusa Dua, sulla punta estrema sudorientale. Uluwatu significa “in cima alla scogliera”, infatti si erge sulla sommità di una scogliera alta 70 metri. L’ora migliore per visitare Uluwatu è al tramonto, quando il sole cala sull’Oceano Indiano e colora di rosa il tempio.

Fu costruito nel XI secolo da Mpu Kutaran e ristrutturato successivamente, nel XVI secolo, da un personaggio che nell’isola è leggendario, il bramino giavanese Dang Hyang Nirarta. Infatti lo ritroviamo anche a Tanah Lot, ma è qui ad Uluwatu che ricevette la moksa, ossia la salvezza dal ciclo delle reincarnazioni, precisamente dove c’è il  Meru a tre ordini, ossia la Pagoda a lui dedicata, che si ammira sul picco della scogliera.

Uluwatu è stato eretto per proteggersi dagli spiriti maligni del mare ed è dedicato a Sang Hyang Widhi Wasa, il dio supremo.

Viene considerato uno dei Sad Kahyangan, ossia uno dei sei luoghi sacri di preghiera a Bali, situato in uno dei punti cardinali dell’isola, che consentono un’armonia spirituale.

Si percorre una scalinata, che costeggia il mare, lungo la quale si vedono decine di scimmie, a cui bisogna stare attenti, poiché sono di mano lesta e prenderanno tutto ciò che gli capita a portata di mano.

Ogni sera al tramonto,  pagando un biglietto extra rispetto a quello d’entrata, si può assistere alla performance della mitica Danza Kecac.

Io ci sono andata in motorino ed è stata un’esperienza incredibile. In pratica con svariate interruzioni stradali, tutti i motorini viaggiavano sui marciapiedi e davano anche precedenza ai motorini che venivano di fronte, sempre sul marciapiede!

 

PURA TANAH LOT

E’ l’iconico Tempio sul  mare da cui ammirare un magnifico tramonto sul mare.

Durante la bassa marea, si può raggiungere a piedi e sotto la roccia sgorga una sorgente di acqua dolce, con cui i preti benedicono i fedeli. Io mi sono messa in fila per la benedizione, speriamo porti fortuna.

Si narra che il tempio sia stato costruito dal saggio Dang Hyang Nirarta, il mitico personaggio che aveva ricevuto la salvezza dal ciclo delle vite a Pura Uluwatu, il quale lo dedicò a Varuna, per proteggere il luogo dagli spiriti maligni del mare.

Il capo del villaggio circostante non voleva la sua presenza, così il bramino decise di spostare fisicamente il pezzo di roccia su cui meditava in mezzo al mare. Ed eccoci a contemplare la magia di un Tempio che sembra apparire dal mare!

Sul lato destro, un po’ più avanti si trova

PURA BATU BALONG

E’ detto anche il Tempio dell’arco, dalla forma della roccia scavata dall’erosione marina. Anche questo Tempio come Tanah Lot va visto nel tardo pomeriggio, poiché offre una visione spettacolare del tramonto.

 

 

TEMPIO CINESE DI CAOW ENG BIO

Tra tantissimi Templi Hindu, cito questo antico Tempio cinese Buddista, situato sulla penisola di Tanjung Benoa.  Fu costruito dalla comunità cinese di Hainan, che intratteneva con Bali rapporti commerciali. E’ dedicato  ai Santi patroni di Hainan, la dea Shui Wei ed i 108 Fratelli.

E’ una visita veloce, ma piacevole. Si è immediatamente colpiti dal colore rosso brillante della sua architettura cinese con porte di legno dipinte.

FORESTA DELLE SCIMMIE

La Foresta delle scimmie di Ubud non è solo il santuario delle scimmie in libertà, pronte ad esibirsi con i turisti, ma è un vero e proprio luogo sacro, con templi al suo interno.

La cultura Balinese è molto più che induista, è animista. E’ nella foresta, tra la natura, che si riscoprono le antiche divinità adorate dai Balinesi prima dell’avvento dell’Induismo. Jean Cocteau parlava di un culto degli alberi. La natura è essa stessa un potere, tanto che gli alberi e le foreste hanno un vero e proprio altare, a cui vengono portate offerte di cibo ogni giorno.

Io mi sono goduta una bella mattina di sole, che risplendeva tra il verde degli alberi, tra stranissime statue di dragoni di komodo a guardia della foreste e le scimmie che giocavano nell’acqua, poltrivano o saltavano per rubar qualcosa dalle mani dei turisti.

All’interno della foresta si ritrova il Pura Dalem Agung Padangtegal, detto anche il Grande Tempio della morte, viene qui venerato Shiva.

 

CASCATA DI TEGENUNGAN A GIANYAR

Per tutti coloro che amano la natura, le cascate di Tegenungan offrono un paesaggio naturalistico incantevole e permettono di trascorrere un’ora di relax tra un’escursione ed un’altra.

Ricordarsi di portare sempre il costume, poiché non sono le uniche cascate in cui ci si può avventurare.

Io ho chiesto alla mia guida locale di portarmi in una delle tante piccole cascate presenti nell’isola e mi ha portata qui.

Dal parcheggio delle macchine, si fa una bella discesa per raggiungere la cascata, circondati da una natura lussureggiante, fiori e verde brillante.

Una volta giù si può fare il bagno, ma c’è un cordone che ti separa dalla base della cascata, poiché la corrente è fortissima.

E’ una sensazione di libertà assoluta.

Godetevela!

 

TERRAZZE DI RISO DI TEGALALANG

Bali è ricoperta da campi di riso, che le danno quel caratteristico panorama naturale per cui l’isola è tanto famosa nel mondo. Nel centro dell’isola i campi sono disposti in verdissime terrazze. Una delle più belle passeggiate che si possano fare a Bali è a Tegalalang tra le risaie. E’ un percorso a pagamento in una risaia privata, ma ti dà l’idea di un campo di riso e di un tempo che fu.

Non è proprio agevole la camminata, ma è meravigliosamente rilassante. Si scende e si risale nella foresta, si attraversa un fiumiciattolo e si passa attraverso piccoli percorsi creati ad arte.

 

 

PIANTAGIONI DI CAFFE’ LUWAK

Prima di andare a Bali, non avevo neanche mai sentito nominare il caffè Luwak ed io sono una caffè dipendente, ma del caffè italiano!

Arrivata qui, scopro che il caffè più venduto è un caffè speciale, il Kopi Luwak.

Ma cos’è il Kopi Luwak? Luwak è  anzitutto un animale, un rattoscimmia!  Il Kopi Luwak è uno dei caffè più costosi al mondo!

La storia del caffè Luwak, o Kopi Luwak in lingua locale, risale al tempo della colonizzazione olandese e della loro coltivazione del caffè in quest’isola.

Ai poveri locali, che lavoravano nelle piantagioni, non era permesso utilizzare il caffè, così hanno pensato bene di raccogliere il caffè che veniva ingerito, digerito e defecato dal Luwak, che viveva tra i campi. Questo processo effettuato dal Luwak conferiva al caffè un sapore unico, tanto che anche gli olandesi cominciarono a consumarlo.

In pratica questo caffè defecato è prelibatissimo, costosissimo ed unico.

Io l’ho provato e quando poi si dice “una cagata di caffe”!

DOVE STARE A BALI

Bali non è più l’isola hippy degli anni 70, pace e amore, una canna ed una capanna.

La Bali odierna è un susseguirsi di hotel di lusso, ville, locali e negozi di stampo occidentale, ma anche di baracche ed hotel fatiscenti.

Scegliere la location giusta a Bali può fare la differenza nella tua vacanza e renderla indimenticabile.

UBUD

Hai mai pensato ad un luogo che trasuda misticismo, tranquillità, ma è anche vivo ed è immerso nella natura lussureggiante?

Benvenuto ad Ubud!  

Ubud è un pullulare di templi, di case in stile Balinese, di hotel nascosti tra i campi di riso e piscine in cui ti sentirai più immerso nella foresta che nell’acqua.

Ubud è la sua famosa foresta delle scimmie, che vagano liberamente tra gli alberi e la gente. E’ anche artigianato del legno, della pietra, del tessuto. Una lunghissima via percorre la cittadina con negozi di tutti i generi. dove potrai acquistare dalla maschera in legno raffigurante Barong al mobile intarsiato a mano, che ti spediranno a casa. Qui puoi assistere alle famose danze Balinesi e farti una cultura di una tradizione millenaria.

Ubud è il luogo per ricaricare le energie, ma anche una preziosa base per le escursioni sull’isola.

In una vacanza a Bali, vietato non andare ad Ubud!

KUTA

Bali è sacro e profano e dall’esotico all’erotico il passo è brevissimo.

Kuta è un posto che somiglia più alla “cage aux folles” che ad un mistico paradiso tropicale.

Kuta è una specie di Ibiza dei tropici, pullula di discoteche come la famosa Sky Garden a più piani, con una terrazza panoramica sulla città,  di pub che vendono birra a tutte le ore e di ristoranti di stile occidentale.

I Balinesi dicono infatti che Kuta non è Bali, ma una colonia per turisti senza freni inibitori. La mia guida in Bali diceva che gli australiani fanno 3 cose a Bali in questo ordine: drinking, shopping, surfing.

Non è un mistero che la maggioranza dei turisti nell’isola sia australiana e per mia esperienza ho visto intere famiglie australiane, dai nonni ai nipotini, soggiornare ed avere una vacanza più che tranquilla.

Ho visto però  anche padre e figlio fare a gara a chi fosse più adolescenziale, tipo chi bevesse di più o avesse più tatuaggi. Il padre ha vinto!

Gira giorno e notte per le strade di Kuta il Balibeercycle bus, un piccolo bus all’aperto con un bancone e sedili su cui salti letteralmente su ed ordini la tua birra. E’ pieno dalla mattina alla sera.

A Kuta c’è un’offerta di hotel economici, nascosti in piccole vie difficili da trovare. Un amico, ricordando Kuta, mi ha detto che nel suo albergo ha trovato in camera un topo. Che dire, se non vuoi trovare questo benefit nel tuo albergo, sarebbe meglio scegliere un hotel di buon livello e ce ne sono!

Kuta è la spiaggia per tutti gli appassionati di surf del mondo e se non ami il mare impetuoso, trova un hotel con piscina!

 

SEMINYAK

A Seminyak si respira un ‘aria diversa da Kuta, molto più rilassata e raffinata. E’ una zona ricca di ristoranti e locali notturni sulla spiaggia, negozi di oggettistica ricercata e di vestiti alla moda.

Dormire a Seminyak ha un costo decisamente più elevato di Kuta, con una buona scelta di hotel dalle 4 alle 5 stelle sulla spiaggia o leggermente verso il centro.

Qui ci sono alcuni dei miei ristoranti preferiti e localini sulla spiaggia per sorseggiare un cocktail esotico con i piedi nella sabbia, prova a chiudere gli occhi ed a sentirti lì!

La spiaggia è  il paradiso per i surfisti, con onde tumultuose ed alte. Se il surf non è nelle tue corde e la movida non è quello che cerchi, probabilmente hai scelto il lato sbagliato dell’isola per alloggiarvi.

 

LEGIAN

E’ un compromesso tra Kuta e Seminyak, con uno standard di hotel più alto di Kuta ed un prezzo inferiore a Seminyak

Gli hotel non danno direttamente sulla spiaggia, poiché c’è una strada che percorre il litorale e divide le varie località dalla spiaggia.

E’ vicina abbastanza alla movida di Kuta, ma molto più tranquilla. C’è il centro commerciale Beachwalk con firme e marchi occidentali.

Anche la spiaggia di Legian è per surfisti, ma è meno affollata di quella di Kuta.

A Legian ho trovato una Spa, frequentatissima da occidentali, con prezzi bassissimi, del tipo 5 Euro l’ora per il massaggio ai piedi e 7 per tutto il corpo.  Le ragazze la sera facevano a gara a chi mi facesse i massaggi. Potere delle mance più alte della loro paga oraria!

Dopo una giornata in giro, è una coccola strepitosa.

 

ULUWATU

E’ la zona a sud dell’isola sul versante occidentale, dove c’è il famoso tempio.

Troverai i migliori resort di tutta Bali con campi da golf, piscine a sfioro con panorama sul mare e vista tramonti mozzafiato.

Per andare sulla spiaggia, devi scendere tante scale! Qui però esistono baie tranquille in cui potersi fare il bagno, bisogna ricordarsi però della bassa marea nel pomeriggio, che rende difficile fare il bagno.

Ad Uluwatu devi necessariamente affittarti un motorino o la macchina per poterti spostare, poiché non esiste un centro abitato con servizi, stile Kuta, ma devi necessariamente arrivare a Denpasar

Ovviamente, se sai andare in motorino, è l’opzione migliore, ma se non sapessi portarlo, c’è un servizio di motorino-taxi, chiamato GoJek, ci va una sola persona, ma hai il tuo accompagnatore personale, senza stressarti nel traffico.

 

SANUR

E’ una piccola località situata sul versante orientale dell’isola, non lontano da Denpasar.

Io l’ho trovata incredibile, a dimensione d’uomo, tranquilla, adatta anche a famiglie e senza eccessivo traffico.

La spiaggia gode di un sabbia chiara e di un mare tranquillo, grazie alla barriera corallina, che ferma  l’avanzata delle onde.

A Sanur troverai hotel che danno direttamente sulla spiaggia e potrai fare la spola tra il mare e la piscina, specialmente nel pomeriggio con la bassa marea.

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