fbpx
BLOG DI VIAGGI

Il fascino del Marocco: la città imperiale di Meknes

Guarda la Foto Gallery

Meknes è una delle 4 famose città imperiali del Marocco, insieme a Marrakech, Fes e Rabat.

Non essendo uno scalo aeroportuale, giungendo a Meknes, probabilmente hai già visitato la città imperiale di Rabat, nonché attuale capitale del regno, o sei stato letteralmente ammaliato da Fes e la visione di questa città potrebbe appare ridimensionata, ma ciò che ne rimane del suo prestigioso passato narra di storia, cultura, tradizioni e religione di questa parte del mondo.

La sua storia si intreccia con quella dei Romani e della loro Volubilis, non solo come scelta del luogo, ma anche perché gli antichi resti dell’insediamento romano furono saccheggiati per costruire Meknes, che nell’idea di chi la volle capitale sarebbe dovuta diventare una nuova Versailles.

Meknes ci conduce nell’entroterra agricolo del Maghreb: i suoi primi abitanti erano i berberi Meknassa, che stabilirono qui un accampamento a cui diedero il nome di Meknes Ezzeitoun, ossia Meknes degli olivi.

È un tutt’uno con la sua religione, l’Islam non è solo una fede, è uno stile di vita, esiste il “buon musulmano” che rispetta le regole. Pertanto, un viaggio qui ed in tutto il Maghreb è anche consapevolezza e rispetto della cultura locale.

Meknes è la città dal color ocra, che conosce il periodo d’oro e diviene capitale imperiale sotto il regno di Moulay Ismail (1672-1727), il più grande sultano della storia marocchina, un personaggio megalomane, discusso e discutibile.

Era contemporaneo del Re Sole e pare volesse emulare la sua grandezza e, come già accennato, desiderava che Meknes assurgesse agli allori di Versailles.

Moulay Ismail ebbe 500 mogli ed 800 figli ed aspirava ad aggiungere al congruo numero di mogli anche la figlia di Luigi XIV, fortunatamente per lei non vi riuscì.

Preferì Meknes a Fes e Marrakech e cominciò ad abbattere la vecchia kasba. Sono 55 anni di ristrutturazioni, edificazioni e stravolgimenti urbanistici, in cui non disdegna saccheggi vari da Volubilis, l’antico sito romano, e da Marrakech.

In questo grande lavoro di edificazione, utilizzò un numero impressionante di operai, schiavi, prigionieri e pare che presiedesse personalmente ai lavori della città. Non disdegnava il taglio della testa a chi non gli garbava e lo faceva personalmente, gli si attribuiscono 30.000 omicidi.

MEKNES IN UN GIORNO

Cominciamo il tour della città in maniera diversa, attraverso il giro delle mura fatto in calesse.

Perché un giro delle mura? Perché Meknes viene anche definita come la “città delle belle porte”.

Le mura della città si estendono per 40 km lungo il perimetro della città stessa. Si effettua però un giro di circa 6 km, che dura un’ora attraverso le antiche mura e le sue magnifiche porte d’ingresso.

Partiamo dalla Piazza.

PIAZZA EL HEDIM

E’ la piazza principale della città in cui vi è la Porta Imperiale, ma è anche la piazza dove la gente locale si ritrova ed è il luogo preferito dai turisti la sera.

La piazza nelle città marocchine è un luogo di vita e da vivere, bisogna scoprirla specialmente la sera, quando si anima di bancarelle che vendono cibo, di tavoli per mangiare e bar all’aperto dove trascorrere la serata.

Come a Marrakech, nella più nota Jemaa el-Fna, troviamo incantatori di serpenti, prestigiatori ed artisti vari. Qui ti venderebbero qualsiasi cosa!

BAB EL-MANSOUR – LA PORTA IMPERIALE

A dare rilevanza a Piazza El Hedim è BAB EL-MANSOUR, la porta trionfale d’ingresso alla Medina, fatta costruire da Moulay Ismail, ma fu terminata nel 1732 dal figlio.

La ammiriamo in tutta la sua maestosità con gli splendidi “merletti” di mosaici e ceramica. Le decorazioni sono in prevalenza di colore verde. Abbiamo colonne di marmo e una porta in legno scolpita.

Viene considerata la porta più bella del Marocco ed una iscrizione in arabo sul portale dice “Sono la porta più bella del Marocco. Sono la luna nel cielo”.

Dalla Porta Bab el Mansour abbiamo da un lato l’ingresso alla città vecchia, la Medina.

MEDINA E I SOUK

La vera essenza del Marocco la si trova tra i labirinti della Medina, ovvero la CITTA’ VECCHIA, che nel 1996 è stata annoverata tra i luoghi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Ci appare come una fortezza, circondata da mura, ed al suo interno troviamo gli immancabili SOUK, i mercati sapientemente divisi per merci.

Le vie sono a volte così strette da riuscire a stento a passare in due, se poi si considera la presenza delle bancarelle, comprendi come l’interazione tra le persone è inevitabile ed è qui che puoi conoscere il vero volto del Marocco e della sua gente.

Nei souk vivono di contrattazioni, che non si riducono ad un mero scambio di cifre ed ad ottenere il prezzo che sia il più giusto possibile. E’ un modo di conoscersi, di comprendere chi hai di fronte, da ambo le parti. La contrattazione dura a lungo e tra un prezzo ed un altro, ti ritrovi a dire chi sei, da dove vieni e cosa fai.

Ogni oggetto parla di artigiani, che sapientemente apprendono il mestiere di generazione in generazione e li riproducono fedelmente.

La Medina sa di pelli conciate, di ferro battuto, di cibo fritto. La Medina sa di vita vissuta e da vivere.

Lo so che l’idea di stare in quel labirinto dia qualche pensiero, ma assicuro che la polizia in borghese è sempre in giro, ma di questo ne racconterò parlando di Fes.

Ritornando ad avere come nostro punto di riferimento la grande Porta Bab el-Mansour, dal lato opposto alla Medina, attraversando Piazza Lalla Aouda, si giunge al quartiere Dar Kebira, che prende il suo nome dal Palazzo Reale. E cosa andiamo a vedere?

MAUSOLEO MOULAY ISMAIL

Fu costruito nel 1703 e contiene le spoglie del grande sultano Moulay Ismail, uomo cruento, ma che portò vittorie e prestigio al Marocco.

Tutto deve definire la sua grandezza: colonne, marmi pregiati, cortili con mosaici di maioliche smaltate, fontane, candelabri.

E’ consentito l’ingresso ai non musulmani alla struttura, ma non alla Tomba del sultano.

 

DAR EL-MA – HERI ES-SOUANI

Il Dar el-Ma è il Palazzo dell’acqua, costruito al tempo di Moulay Ismail. Il complesso comprende Heri Es-Souani, i granai dell’imperatore.

E’ una struttura immensa con 23 navate.

Vi erano silos e pozzi per sollevare l’acqua, che alimentava il Palazzo ed il grande bacino antistante dell’Agdal, che doveva servire da riserva d’acqua in caso d’assedio.

Le sue scuderie potevano contenere un numero strabiliante di cavalli, ben 12.000!

Meknes, come tutte le città, va vissuta anche di sera, quando il calar del sole cede il passo alle luci soffuse della Medina ed alla vivacità delle sue stradine e piazze, animate dai ristoranti e dai loro avventori.

Ultimo consiglio è quello di includere alla visita di Meknes quella di un altro gioiello, l’antico insediamento romano di Volubilis.

CONSIGLI ED INFORMAZIONI DI VIAGGIO

DOCUMENTI NECESSARI PER IL SOGGIORNO: Per un viaggio turistico che non superi i 90 giorni bisogna essere muniti di passaporto la cui validità residua sia di almeno 6 mesi. Anche il minore deve essere munito di un suo passaporto.

MONETA UFFICIALE: Dirham. Non è consentito portare fuori del Marocco i dirham, per cui occorre convertirli in Euro prima della partenza.

COME ARRIVARE:

  • AEREO: Aeroporto Fes
  • MACCHINA: affittare una macchina all’aeroporto, non è richieste la patente internazionale.

TEMPERATURA: a Meknes le estati sono torride e gli inverni sono più freddi (da novembre a febbraio le temperature vanno dai 7 ai 20 gradi).

VACCINAZIONI: Non sono richieste particolari vaccinazioni.

ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: è sempre buona norma avere un’assicurazione che copra spese mediche, trasporti e necessità impellenti.

DOVE ALLOGGIARE: La scelta degli hotel è vastissima.

COME MUOVERSI:

  • prenotare un tour online o in hotel.
  • Macchina in affitto e fai da te.

DOVE MANGIARE: Nella Medina, a Piazza el-Hezim

ABBIGLIAMENTO ED ACCESSORI

  • Abbigliamento leggero e fresco con maniche corte, ma anche giacca per le zone interne. Per le donne non ho visto particolari restrizioni, se non nei luoghi di culto, ma consiglierei un abbigliamento consono.
  • Occhiali da sole
  • Protezione solare 50+.
  • Protezione per le labbra, mani e viso.

COSA PORTARE:

  • Medicine: il classico kit di medicinali come aspirina, antidolorifico, antibiotico, per problemi intestinali come vomito, diarrea, costipazione e mal di stomaco, pomata antibiotica, per irritazioni e punture di insetti, cerotti, salviettine medicali e qualsiasi altra medicina si ritenga necessaria.
  • Antizanzare.
  • Portare sempre contanti con sé. Si accettano le carte di credito, ma i contanti sono necessari per mance e spese locali.
Condividi su Facebook