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Le Cholitas: da donne discriminate ad icone nazionali

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Sai qual è la parte più sexy delle cholitas? E sai perché indossano un cappello alla “Charlie Chaplin”? Ma la domanda fondamentale è: chi sono le cholitas?

Le cholitas sono le donne andine di etnia Aymara, che vivono tra il nord della Bolivia ed il sud del Perù.

In questo mio viaggio sulle Ande, le cholitas, insieme alle donne Uros del Lago Titicaca, sono state l’incontro più interessante ed intrigante.

Il termine cholita è un vezzeggiativo di un dispregiativo, è il diminutivo della parola chola, meticcia, termine usato in maniera discriminatoria ed offensiva da parte dei conquistatori spagnoli.

Sono anche chiamate Señora de Pollera, dove pollera è la grande gonna che queste donne indossano.

Cosa le rende caratteristiche?

cholitas in strada

Un abbigliamento decisamente inusuale e che non passa inosservato.

Tende a coprire gran parte della pelle e questo si deve sia alla cultura Aymara, che le fa essere timide e riservate, ma anche alle condizioni atmosferiche nell’altipiano, con stagioni molto rigide e che richiedono un vestiario pesante.

Da cosa è composto l’abbigliamento?

La pollera, ovvero la gonna

Perché indossano una gonna lunga e pesante? Lo fanno per due motivi principali:

Il primo motivo è per nascondere quella che è considerata la parte più sexy del corpo delle cholitas.

Ma qual è la parte più sexy delle cholitas?

Non è di certo il lato B! Pensiamo alla splendida Jennifer Lopez, che lo ha assicurato per 300 milioni di dollari. Qui il suo capolavoro neanche lo considerano!

La parte più sexy di una cholita è il POLPACCIO, che in lingua Aymara si dice tussu.

Ed è così che nel rituale di corteggiamento tra due innamorati, la donna alza sensualmente la pomposa gonna per mostrare il polpaccio al suo uomo. L’uomo Aymara si aspetta di vedere un bel polpaccio grande e succulento.

Perché è così importante il polpaccio?

Nella cultura Aymara, una donna per essere considerata bella e sexy deve essere grossa e forte. Si possono vedere frequentemente le Cholitas portare sulle spalle bambini, patate, frutta, verdura e correre per le strade.

Il secondo motivo per cui usano queste gonne pompose è per mettere in mostra I FIANCHI. Questi ultimi rappresentano la fertilità, che è molto importante nella cultura Aymara.

Nelle campagne e nell’entroterra hanno circa 7-10 bambini, a volte anche di più. Questo perché la guida più importante della cultura Aymara è Pachamama, la Madre Terra, che rappresenta la fertilità ed è il motivo per cui avere tanti figli è quasi vitale.

Per rendere più grande la gonna, arrivano ad indossare fino a sette strati.

I Capelli

Perché portano sempre i capelli lunghi?

I capelli lunghi sono considerati un segno di bellezza, ma anche di saggezza.

Li raccolgono in trecce spesse e lunghe. Al finale della treccia vi attaccano dei pompon colorati, chiamati tuimas, per rendere i capelli ancora più lunghi, come fossero delle extensions.

I pompon grandi si addicono alle donne single.

Il cappello

Perché indossano un cappello maschile alla Charlie Chaplin?

C’è una storia dietro questo cappello, tramandata da più di un secolo e divenuta leggenda.

Osservando in generale il vestiario delle donne, ha ben poco di tradizionale. È l’incontro tra il loro tipico modo di vestire e quello dei coloni. Un esempio sono proprio le gonne ampie, ispirate a quelle delle nobildonne europee ottocentesche.

Per quanto riguarda il cappello, bisogna ricordare che, oltre agli spagnoli, ci fu un piccolo gruppo di inglesi, addetti alla costruzione delle ferrovie.

I lavoratori anglosassoni indossavano la classica bombetta nera. Un giorno la compagnia delle ferrovie ordinò dal Regno Unito una partita di cappelli, ma fece un errore nell’ordinazione ed arrivarono di misura troppo piccola.

Cosa farne allora?

Il gentiluomo inglese, che li aveva ordinati, pensa bene di provare a vendere alle cholitas questi cappelli, per loro inutilizzabili.

Così avvicina le cholitas e chiede loro se non pensino che nel vestiario tipico ci sia qualche accessorio mancante.

L’inglese pone il cappello sulla testa di una cholita e le fa notare che così sembra molto più alta.

La cholita lo indossa, ma subito argomenta che la taglia è troppo piccola ed il cappello non calza. L’inglese, facendo leva sulla vanità della cholita, la convince che questa è l’ultima moda in Europa e che tutte le donne lo indossano così, appoggiato dolcemente sulla testa.

La cholita si lascia convincere ed a distanza di 100 anni questo cappello è ancora parte della tradizione culturale Aymara.

Il modo in cui indossano il cappello denota lo stato civile: se lo portano dritto sulla testa sono sposate, se invece lo portano lateralmente, a destra o a sinistra, possono essere single, divorziate o vedove.

Parlano la lingua Aymara, a volte non sanno neanche lo spagnolo, che viene insegnato nelle scuole. Molte di queste donne vendono per strada o nei mercati e non hanno neanche finito la scuola primaria.

In passato non c’era l’obbligo scolastico e lo spagnolo rappresentava una vera e propria barriera linguistica, non riuscivano a comprendere le lezioni impartite e preferivano abbandonare.

Attualmente la scuola è obbligatoria sino all’età di 17 anni.

Nella scuola attuale c’è il bilinguismo, la lingua primaria rimane lo spagnolo, ma viene impartita anche la lingua Aymara. Questo è dovuto ad una necessità primaria: il 60% della popolazione è indigena e se vuoi diventare un avvocato, un professore o comunque un professionista, per comunicare con gli indigeni avrai bisogno di conoscere la loro lingua.

Le cholitas moderne sono ragazze attive, studiano, hanno i cellulari ed internet, lavorano, ma la domenica amano ancora vestirsi a festa con gli abiti tradizionali, indossati con vezzo ed orgoglio.

Con il Presidente Evo Morales, primo Presidente indigeno della storia della Bolivia, le cholitas hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale e da donne discriminate sono diventate delle vere e proprie icone culturali nazionali.

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