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Nella Swinging London la normalità non è una condizione contemplata, psichedelia è il dogma. Siamo a Chelsea con le case di artisti del calibro di Mick Jagger, David Bowie, Bob Marley, i primi due ne hanno combinate di belle! Proseguiamo a Kensington verso la casa di Freddy Mercury, per poi giungere nel quartiere di Notting Hill, dove si è diffusa la musica reggae e dove Jimmy Hendrix è morto, ma anche molto altro.

Dove eravamo rimasti? All’appartamento condiviso dagli Stones ai loro esordi ad Edith Grove, in cui per caso è nato il nome della band.

Arriviamo al CHELSEA EMBANKMENT, Cheyne Walk. E’ la ricchissima zona di Chelsea che costeggia il Tamigi. Si possono vedere tante case galleggianti, una di queste in passato è appartenuta a Richard Branson, fondatore della Virgin.

Casa di Mick Jagger

Giunti qui, ho un pezzo che mi ronza in testa “I see a red door and I want it painted black…”, non potrebbe essere diversamente, siamo giunti al numero 96 di Cheyne Walk, ovvero la CASA DI MICK JAGGER e che casa, una reggia! Il suo vicino di casa è Roman Abramovich, tanto per intenderci, è il magnate russo del gas e proprietario del Chelsea Football Club.

Casa di Bob Marley

Giriamo a Oakley Street, dove al numero 42 VISSE BOB MARLEY NEL 1977 in un appartamento condiviso con tutto il gruppo, The Wailers. La prima volta che giunsero a Londra fu nel 1972 in occasione della loro prima registrazione e poi tornarono in Giamaica. Nel 1977 tornano tutti a Londra e lavorano al loro capolavoro Exodus, che comprende successi come One Love, Three Little Birds e Jamming, pietre miliari della musica reggae.

Casa di David Bowie

All’89 di Oakley Street troviamo la CASA DI DAVID BOWIE, in cui vi entrò nel 1974 e vi stette circa due anni con la prima moglie Angie, modella statunitense.

Bowie dipinse l’appartamento totalmente in nero, ma proprio tutto! C’è una storia che circola riguardo questa decisione così inusuale: c’era in quel periodo uno sciopero dei lavoratori delle miniere ed a Bowie frullò nella testa l’idea di come potesse essere lavorare e vivere in una miniera, così decise di dipingere tutto in nero. Aiuto! Mio amato “Starman waiting in the sky”, stare così vicini al Chelsea Drugstore ti faceva male! Ma non è finita qui con il mio amato!

Un’altra storia vuole che un giorno Angie fosse andata a fare shopping a King’s Road ed al suo ritorno avesse trovato un’inaspettata sorpresa: David a letto con Mick Jagger! Povera Angie! Si è trovata di fronte ad una “Space Oddity” (stranezza spaziale) di David. Chissà se Mick abbia cantato “I can’t get no satisfaction, ‘cause I try and I try and I try and I try…”. Vi amo entrambi!

Ciò che c’è di sicuro è che i due vivevano all’angolo e quanto ci sia di leggenda metropolitana non c’è dato sapere a noi comuni mortali!

Chelsea Antiques Market

Sempre a Chelsea, dove ora c’è il Chelsea Garden Market, negli anni ’60 esisteva il CHELSEA ANTIQUES MARKET, in cui c’erano molti banchi che vendevano vestiti, uno di questi apparteneva a due sorelle con molte connessioni nel mondo musicale, erano entrambi modelle ed il loro nome era JENNY e PATTY BOYD. Jenny sposò per due volte Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac, presi e ripresi, divorziati e risposati pochi anni dopo.

Patty Boyd fu la più famosa, fece perdere la testa a George Harrison ed Eric Clapton. In prima istanza, sposò George Harrison, che le dedicò la famosa “Something” in cui diceva “da qualche parte nel suo sorriso lei sa che non ho bisogno di nessun’altra amante”. Ogni volta che Patty e George erano in giro, Eric Clapton si appostava ossessionato da lei. E’ per lei Clapton che scrisse la splendida canzone “Layla”. La pazienza di Eric fu premiata, il matrimonio tra Patty e George arrivò al capolinea e cominciarono ad uscire.

Finalmente Eric Clapton sposa Patty Boyd e le dedica la altrettanto celebre “Wonderful tonight”.

Lasciamo Chelsea, per raggiungere KENSINGTON.

Casa di Syd Barrett – Pink Floyd

A South Kensington, Egerton Court, c’era l’APPARTAMENTO DI SYD BARRETT, membro fondatore dei Pink Floyd e fortissimo consumatore di acidi. Volle vivere qui proprio per la reputazione che aveva quella zona, ossia di una comune di persone che si facevano trip di acidi. Sicuramente Syd lo trovò eccitante e prese questo appartamento. Qui uscì letteralmente fuori di testa. I Pink Floyd riscuotevano un grande successo, Syd era il leader, frontman, cantante e compositore, chitarrista, ma sotto l’influenza delle droghe, il suo stato mentale divenne inaffidabile. Cominciò a non apparire a dei concerti o ad esserci in una specie di stato di trans, cosa intollerabile per la band, che decide di espellerlo e rimpiazzarlo con DAVID GILMOUR.

Per una sottile ironia della sorte, Syd Barrett, David Gilmour e Roger Water crebbero tutti a Cambridge e si conoscevano benissimo. Syd finì per tornarsene a Cambridge e vivere con sua madre, perdendo ogni contatto con la band e con il business musicale.

Imperial College

Arriviamo all’IMPERIAL COLLEGE, dove Brian May, il chitarrista dei Queen, ha studiato Astrofisica. Quando si formarono i Queen, l’Imperial College fu per la band quasi un luogo naturale per venire a suonare, poiché Brian conosceva la struttura e gli studenti. E’ quindi considerato il primo posto in cui i Queen hanno suonato nel 1970.

Royal Albert Hall

Il ROYAL ALBERT HALL è un Tempio della musica, in cui si sono esibiti tutti ed ancora oggi è una prestigiosa location per moltissimi artisti.

Kensington Market

Arriviamo su Kensington High Street, dove un tempo esisteva il KENSINGTON MARKET, un mercato coperto con più piani. Era molto popolare per il fashion e per i vestiti vintage. Udite, udite chi possedeva un banco qui? FREDDY MERCURY E ROGER TAYLOR. Si conoscevano benissimo, ben prima di formare la band. Vendevano cose di seconda mano e pezzi artistici, prodotti dallo stesso Freddy, che era uno studente della scuola d’arte “Ealing Art College”. Qui nel Market conobbe la sua fidanzata, Mary Austin, assidua frequentatrice del Market. Mary lavorava da Biba, un negozio molto popolare.

Kensington Roof Garden

Poco più avanti, al KENSINGTON ROOF GARDEN i Queen tennero tantissimi party, tra cui quello tenutosi nel 1986 dopo il concerto al Wembley Stadium, l’anno dopo il Live Aid. Si dice che questo party sia stato ricco di eccessi di ogni genere, del tipo cameriere nude in servizio, massaggiatrici nei bagni per il conforto degli ospiti, cocaina ovunque.

In una via laterale di Kensington High Street, Phillimore Gardens, c’è un pub chiamato STICKY FINGERS, di proprietà di Bill Wyman dei Rolling Stones, in cui si possono ammirare alcuni dei dischi d’oro del mitico gruppo.

Casa di Freddy Mercury

Al 23 di Logan Place a Kensington troviamo la CASA DI FREDDY MERCURY. La comprò nel 1985, al costo di mezzo milione di sterline pagate in contanti e fu la prima grande proprietà che acquistò. Ci visse gli ultimi anni della sua vita. E’ abbastanza difficile vederla poiché un muro piuttosto alto è stato fatto costruire da Mary Austin, l’ex fidanzata ed amica del cuore di Freddy. Nel suo testamento Freddy lasciò metà dei suoi averi alla famiglia più stretta e l’altra metà, inclusa la casa, a Mary. Da allora è l’appartamento in cui vive, anche se nessuno l’ha mai vista.

Freddy vi fece delle ristrutturazioni e vi entro nel 1986. Per i primi due anni fu realmente un appartamento dedito ai party, amava avere gente intorno, dare gradi feste. Poi, improvvisamente si ammalò e questa casa divenne il suo rifugio da tutte le speculazioni dei media. E’ morto qui il 24 novembre del 1991, circondato dall’affetto di Mary e del compagno Jim Hutton, conosciuto ad uno dei suoi party quando Jim faceva il cameriere. La loro relazione fu complicata, ma Jim gli rimase vicino fino all’ultimo.

Lasciamo la casa di Freddy sulle note di “Love of my life”, dedicata a Mary, e con le parole di una ragazza di Bilbao scritte su un biglietto, attaccato alla porta: “Don’t stop us now!”

Casa di Jimmy Page

E neanche io mi fermo e continuo verso HOLLAND PARK, dove al 29 di Melbury Road, la casa chiamata The Tower House appartiene JIMMY PAGE, il celebre chitarrista dei Led Zeppelin. E’ una specie di castello con tanto di torre. La comprò nel 1972 dall’attore Richard Harris. Conosceva questa casa già prima che venisse messa sul mercato e ne fu ben felice di acquistarla. Pare che ci viva con la sua attuale fidanzata di 26 anni. Hai capito a Jimmy, ha trovato la sua “Stairway to Heaven”!

Casa di Robbie Williams

La casa accanto a Jimmy sulla destra appartiene a ROBBIE WILLIAMS, che la comprò circa 5 anni fa. E’ una casa enorme, ma per lui non lo era abbastanza, così ha deciso di fare lavori di estensione del seminterrato con cinema, piscina, studio, etc. Jimmy Page, che abita accanto, non ne fu felice ed obbiettò aspramente, tanto da arrivare davanti alla Corte, che ha dato però ragione a Robbie Williams. Il caro Robbie poteva fare quello che voleva della sua casa, ma tanto rumore per nulla, alla fine il progetto non è continuato!

Holland Park

Siamo ad HOLLAND PARK, quartiere lussuosissimo con case enormi dai prezzi astronomici, i cui residenti sono mortali “non comuni” come RICHARD BRANSON, DAVID BECKHAM, ELTON JOHN, MARK KNOFFLER dei Dire Straits, SIMON COWELL, l’ideatore di X Factor.

Notting Hill

Arriviamo a NOTTING HILL e qui posso dire che sono a casa. In questo quartiere ho abitato prima sopra un produttore musicale, molto, ma molto conosciuto, che con un bicchiere di vino Shiraz amava farmi ascoltare le demo che gli inviavano ed io che le ascoltavo guardando i suoi dischi d’oro! Poi ho condiviso l’appartamento con un musicista francese, giunto a Londra negli anni ’80. Si stabilì qui per due motivi principali: gli squat, ossia gli appartamenti abusivi, e perché era il quartiere internazionale dei musicisti dal sound caraibico, dei pub dalle free jam sessions e dai tanti studi di registrazioni indipendenti. L’appartamento con lui era sempre affollato di artisti ed anch’io avevo la mia personale jam session, con performance improvvisate in cui tutti facevano qualcosa. Poi mi si chiede perché io adori Londra!

Studi di registrazione Lansdowne House

A LANSDOWNE HOUSE c’era uno studio di registrazione, nato negli anni ’50 per il jazz, ma che negli anni ha visto diversi gruppi incidere le loro hits, cito i Sex Pistols con “God save the Queen” oppure Rod Stewart, ma per una fan da sempre dei Queen, è qui che hanno registrato Bohemian Rhapsody…. Galileo, Galileo, Figaro, Magnifico!

Notting Hill attualmente è una zona molto costosa e trendy, ma negli anni ’40 era piuttosto malfamata, il motivo di ciò era legato ai pesanti danni causati dai bombardamenti su Londra. Quando li ristrutturarono, li divisero in piccoli appartamenti per poterli affittare ad un prezzo basso.

Casa dove è morto Jimmy Hendrix

Al 21 di Lonsdowne Crescent c’è l’APPARTAMENTO DOVE JIMMY HENDRIX E’ MORTO, aveva solo 27 anni. Morì qui a Notting Hill poiché in quel periodo frequentava una ragazza tedesca, che aveva affittato l’appartamento nel seminterrato. Jimmy si faceva di ogni droga e solo qualche settimana prima del decesso era collassato sul palco durante un concerto. Quella notte lui e Monika, la fidanzata, restarono in casa, cenarono, andarono a letto e tristemente solo uno dei due riaprì gli occhi, non era Jimmy! Si strozzò con il suo stesso vomito.

In Codrington Mews c’è uno studio di registrazione, chiamato EXCEL STUDIOS, che è ancora oggi usato da artisti come Adele e Radiohead.

A Notting Hill dopo la guerra giunsero e si stabilirono molti immigrati dai Caraibi , in quanto aveva prezzi per loro accessibili. Musicalmente parlando a Notting Hill abbiamo la musica reggae, che crebbe in Gran Bretagna proprio in quest’area.

A Powis Square visse BRIAN JONES, il fondatore dei Rolling Stones. In questa medesima piazza vissero il cantante americano TOM JONES ed anche MICK JONES dei Clash, di cui ricordiamo “Rock the Casbah”. Una curiosità che mi è venuta in mente scrivendo è quale destino abbia accomunato i 3: stesso cognome, Jones, tutti musicisti e peraltro famosissimi, stessa città e piazza in cui hanno vissuto.

Studio di registrazione Island

Al 50 di Lancaster Road c’era lo STUDIO DI REGISTRAZIONE ISLAND, messo sù da un produttore giamaicano, trasferitosi a Londra. E’ insieme agli Studios di Abbey Road un Tempio della musica inglese, qui hanno inciso delle vere e proprie leggende: Bob Marley, Cat Stevens, Robert Palmer, Roxy Music, Steve Winwood, Led Zeppelin, Rolling Stones. I Queen incisero qui “We are the Champions”. Gli Eagles ritornarono a Londra per incidere il loro secondo album e fu proprio negli studi Island.

Negli anni ’80 qui fu registrato un pezzo che ha fatto storia e che dal 1985 ogni radio ripropone a Natale: il singolo “Do they know it’s Christmas”, che diede inizio al movimento del Live Aid, voluto da Bob Geldof. Questo brano riunì il gotha della musica negli anni ’80: Bono, Bowie, Duran Duran, Spandau Ballet, Boy George, George Michael e tantissimi altri.

Westbourne Park

Lasciamo Notting Hill sulle note di “feed the world, let them know it’s Christmas time” per dirigerci a WESTBOURNE PARK, conosciuta come la zona frequentata dai Clash. La loro musica fu influenzata da quella reggae, ma anche e soprattutto dall’ambiente in cui vivevano, dalla situazione sociale di Westbourne Park, in cui erano frequenti gli scontri tra i giovani neri e la polizia. Uno dei primi singoli dei Clash si intitolava “White Riot”, la “rivolta bianca”, che non era altro che un richiamo alla rivolta a supporto degli abusi contro la popolazione nera della zona.

Al numero 101 di Walterton Road viveva JOE STRUMMER, voce dei Clash, in uno squat, ovvero in un appartamento occupato, come era di moda all’epoca. Nessuno pagava nulla, ci si insediava in appartamenti vuoti e li si condivideva, avendo cura di non lasciarli mai non occupati!

A dicembre 2019  la loro “London Calling” ha festeggiato i 40 anni ed è proprio con London Calling, ovvero “Londra chiama”, che termino questo viaggio incredibile attraverso i luoghi che hanno fatto la storia della musica e reso una leggenda i suoi iconici protagonisti.